Pedofilia e pedopornografia: 6 arresti, 52 soggetti denunciati e 47 perquisizioni in un anno in Puglia

Sei persone arrestate, 52 denunciate e 47 perquisizioni eseguite: è questo il bilancio delle attività che la Polizia di Stato ha tirato fuori nell

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Sei persone arrestate, 52 denunciate e 47 perquisizioni eseguite: è questo il bilancio delle attività che la Polizia di Stato ha tirato fuori nella giornata contro la pedofilia e la pedopornografia.

In Italia nel 2024 è stato potenziato il monitoraggio dei siti illegali, analizzati, che è aumentato in maniera esponenziale rispetto al 2023. Complessivamente 42.231 i siti analizzati di cui 2.775 resi irraggiungibili e inseriti nella black list dei siti che contengono rappresentazioni di sfruttamento sessuale di minori, per inibirne la visualizzazione e impedire alle immagini di abuso di continuare a circolare, evitando la vittimizzazione secondaria.

Il numero complessivo di casi trattati è risultato in aumento rispetto all’anno precedente passando da 2702 a 2828, testimoniando la crescita dell’azione di contrasto a fronte della crescita dei fenomeni. Nel 2024 il dato relativo dell’aumento delle persone arrestate, passate da 108 nel 2023 a 147 nel 2024, è connesso al rafforzamento delle operazioni repressive volte ad identificare e arrestare tempestivamente gli autori di gravi reati.

Il dato relativo alle persone denunciate in stato di libertà (1037) è risultato in leggera diminuzione rispetto ai dati 2023 (1131) analogamente per il numero delle persone indagate passate da 1239 nel 2023 a 1184 evidenziando come l’azione della Polizia Postale si è orientata con maggiore incisività sui soggetti di particolare pericolosità. Nel 2024 le analisi delle attività hanno evidenziato un aumento delle perquisizioni passate da 927 nel 2023 a 986 nel 2024.

Dato che evidenzia un approccio investigativo più incisivo e capillare con operazioni che hanno permesso di raccogliere prove fondamentali per i procedimenti giudiziari e di smantellare reti criminali attive nella diffusione di materiale pedopornografico. L’adescamento di minori online rappresenta una delle minacce più insidiose e pericolose per i bambini e gli adolescenti, un fenomeno che il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online affronta con costante impegno e strategie mirate. L’analisi dei dati relativi agli ultimi due anni evidenzia come questo reato, pur mantenendosi su livelli elevati, mostri un’evoluzione che richiede interventi sempre più specializzati e tempestivi.

L’anno scorso il numero complessivo dei casi trattati si attesta a 374, un dato leggermente superiore rispetto ai 353 del 2023, che può essere interpretato come il frutto di un’intensificazione delle attività di prevenzione e educazione. L’adescamento online è un fenomeno che si sviluppa e si manifesta nelle piattaforme digitali sempre più precocemente utilizzate da bambini e ragazzi come i social network le app di messaggistica istantanea e, più recentemente i videogiochi online, luoghi virtuali adatti per “predatori” pronti ad usare tecniche di manipolazione affettiva per ottenere immagini sessuali, video e addirittura incontri reali con potenziali vittime.

In questo contesto il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online ha intensificato le proprie attività investigative, adottando tecniche avanzate di monitoraggio del deep e dark web, collaborando con le principali piattaforme digitali per segnalare e rimuovere contenuti illeciti e rafforzando la cooperazione con le forze dell’ordine internazionali per identificare e fermare i responsabili di questi crimini.

Un’analisi più approfondita dei dati mostra come il rischio non sia distribuito in modo uniforme tra le diverse fasce d’età. Se è vero che i bambini tra 0 e 9 anni rappresentano ancora una quota relativamente minore di vittime, con 26 casi nel 2024 rispetto ai 32 del 2023, è altrettanto vero che si tratta di una tipologia di vittime particolarmente fragili per le quali un approccio sessuale precoce e tecnomediato può costituirsi come trauma concreto con potenzialità dannose piuttosto elevate. Spesso è nei luoghi virtuali del gioco che gli adescatori “avvicinano” le loro vittime, sfruttando l’entusiasmo di vincere una partita nel gioco online preferito, nascondendosi dietro profili falsi di sedicenti coetanei.

La fascia d’età 10-13 anni, che registra 207 casi in entrambi gli anni, continua a essere la più esposta. In questa fase dello sviluppo i minori iniziano a esplorare il mondo digitale in maniera più autonoma utilizzando i social media e le chat per stringere nuove amicizie. Gli adescatori sfruttano questa apertura per avvicinarsi alle vittime, fingendo di condividere interessi comuni e instaurando un rapporto basato su fiducia e manipolazione.

È in questo contesto che la Polizia Postale ha rafforzato le proprie strategie di prevenzione, promuovendo campagne di sensibilizzazione rivolte sia ai ragazzi che ai genitori, affinché possano riconoscere segnali di pericolo e adottare comportamenti più sicuri online. Il dato più significativo riguarda la fascia 14-16 anni, che mostra un incremento del 24%, passando da 114 casi nel 2023 a 141 nel 2024. Questo aumento riflette la crescente esposizione degli adolescenti a dinamiche digitali complesse, che vanno dal sexting alla condivisione di immagini intime, talvolta indotte con minacce o ricatti.

Gli adescatori mirano a minori di questa età consapevoli della loro naturale curiosità per la seduzione, la sessualità e l’interazione libera, consapevoli di quanto i ragazzi si sentano sicuri in un dominio, quello digitale, in cui credono di muoversi con maggiore dimestichezza, minore esposizione corporea senza particolari controlli. Nel primo trimestre del 2025, i dati relativi all’adescamento online di minori mostrano un aumento complessivo dei casi trattati (+27%) rispetto agli anni precedenti.

Si osserva una diminuzione dei casi che coinvolgono vittime di età compresa tra 0 e 9 anni, così come una lieve riduzione per la fascia 10-13 anni (-16%). Al contrario, i casi che riguardano vittime tra i 14 e i 16 anni sono aumentati in modo significativo (+113%). Questi numeri evidenziano un’evoluzione nella distribuzione delle fasce d’età coinvolte nei casi di adescamento online.

 

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