Revoca dei fitosanitari: agricoltura pugliese in difficoltà

La decisione europea di revocare numerosi prodotti fitosanitari essenziali sta mettendo a dura prova il settore agricolo pugliese, con gravi riper

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La decisione europea di revocare numerosi prodotti fitosanitari essenziali sta mettendo a dura prova il settore agricolo pugliese, con gravi ripercussioni sulla produttività e sull’economia. Secondo Luca Lazzàro, presidente di Confagricoltura Puglia, questa crisi rappresenta una delle sfide più critiche per gli agricoltori della regione, già provati da problemi come la Xylella, la carenza idrica e i cambiamenti climatici.

Dal 1971, l’Italia ha perso l’80% dei presidi fitosanitari disponibili, con un’accelerazione significativa negli ultimi vent’anni. “Molti parassiti e patogeni, favoriti dai cambiamenti climatici, sono privi di predatori naturali in Italia, lasciando intere colture vulnerabili”, ha dichiarato Lazzàro.

La situazione è aggravata dalla disparità normativa rispetto ad altri Paesi. In Spagna, ad esempio, sono autorizzate quasi il doppio delle sostanze rispetto all’Italia, mentre negli Stati Uniti si continuano a utilizzare molecole vietate in Europa. Questa mancanza di reciprocità penalizza fortemente le aziende agricole pugliesi, già gravate da costi elevati e normative stringenti.

Confagricoltura Puglia chiede interventi urgenti per garantire agli agricoltori strumenti efficaci e sostenibili, evidenziando come la difesa delle colture sia essenziale non solo per il settore, ma anche per la sicurezza alimentare e l’occupazione.

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