Paolo Campo. La Consulta smaschera il centrodestra e affossa la riforma dei ricchi per i ricchi

Il centrodestra è stato smascherato dalla Corte Costituzionale e la loro autonomia differenziata bocciata per quello che è: una legge ‘spacca Ital

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Il centrodestra è stato smascherato dalla Corte Costituzionale e la loro autonomia differenziata bocciata per quello che è: una legge ‘spacca Italia’ concepita solo per generare vantaggi a chi oggi governa le regioni più ricche a scapito delle comunità che vivono in territori in ritardo di sviluppo.

È il cuore dell’impianto normativo leghista ad essere dichiarato incostituzionale, perché mette a rischio l’unità nazionale, non garantisce uniforme tutela ai diritti civili e sociali, genera nuova spesa pubblica, esaspera la concorrenza tra regioni e territori.
Come hanno ben scritto i giudici della Consulta, si è cercato di sostituire al popolo italiano i popoli delle regioni. Un abominio politico e legislativo che solo il centrodestra poteva concepire e spacciare per strumento utile a migliorare la qualità della vita degli italiani.

La premier Meloni e il ministro Calderoli ne prendano atto e facciano marcia indietro, evitando di fomentare gli inevitabili conflitti istituzionali e sociali che scaturirebbero anche dall’inevitabile referendum abrogativo.

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