Allevamenti senza acqua sul Gargano

Gli effetti della siccità in provincia di Foggia iniziano a farsi sentire anche in ambiti differenti da quello delle colture e dell’agricoltura. L

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Gli effetti della siccità in provincia di Foggia iniziano a farsi sentire anche in ambiti differenti da quello delle colture e dell’agricoltura. La crisi idrica continua a creare problemi al mondo agricolo di Capitanata ma non risparmia nemmeno il settore zootecnico. Sul Gargano non c’è più acqua e il caldo prolungato e l’afa rischiano di assetare stalle e allevamenti dove gli animali presentano già evidenti segni di difficoltà: riposano poco e mangiano meno, e per l’acqua gli allevatori sono costretti ad acquistarla.“Vedete questo invaso – ci dice Leonardo Santucci, allevatore di Monte Sant’Angelo e referente CIA per il Gargano – da quando faccio questo lavoro è la prima volta che si è prosciugato. E anche la storica e sempre ricca d’acqua Piscina Pantolfe si sta prosciugando.Per far bere pecore, capre e cavalli l’acqua arriva con le autobotti con costi esorbitanti. Di questo passo sarò costretto a chiudere l’azienda. E non è solo l’acqua il problema, anche i pascoli non crescono più costringendoci ad acquistare fieno e paglia. Non se ne può più”.

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