Puglia, irregolari tre Rsa su 4. Assessore Palese: «Ma l’assistenza è garantita»

«La gran parte delle irregolarità rilevate, il 50-60%, riguarda aspetti di poco conto, in maggioranza violazioni relative al personale. Ma non emergon

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«La gran parte delle irregolarità rilevate, il 50-60%, riguarda aspetti di poco conto, in maggioranza violazioni relative al personale. Ma non emergono grandi criticità sotto il profilo dell’assistenza. Il vero problema è esattamente negli apparati deputati ai controlli». È forse per questo che l’assessore regionale alla Salute, Rocco Palese, ha reso pubblico il quadro delle verifiche effettuate su Rsa e Centri diurni, dal quale emerge uno spaccato preoccupante (lo ha documentato ieri la «Gazzetta»): in quattro anni le Asl sono riuscite a effettuare soltanto 212 ispezioni su 359 visite finalizzate alla conferma dell’autorizzazione (e 88 su 251 finalizzate all’accreditamento), e il 78% delle strutture risulta non in regola. Con picchi che in alcune province (Taranto) toccano il 100%. «Faremo – dice l’assessore – ciò che la giunta ha deciso. Le verifiche andranno completate entro il 31 agosto, altrimenti scatteranno le misure previste dalla delibera».

Il dato delle irregolarità è però molto pesante, visto che quattro strutture su cinque presenterebbero problemi. Mettiamoci nei panni delle famiglie degli assistiti: cosa possiamo dire?

«Alcune violazioni sono minimali: un rubinetto non a norma comporta una irregolarità, che deve essere sanata. Ma la gran parte riguarda il mancato rispetto degli standard sul personale, e su questo le strutture devono adeguarsi. Non è una giustificazione dire che non si trovano infermieri e Oss, che devono essere contrattualizzati con contratto Aiop così come previsto»

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