Dal viaggio sul barcone al fischietto da arbitro nel Foggiano: la storia di speranza del gambiano Ebrima Gaye

Dal barcone della speranza al fischietto dei campi di calcio. E’ la storia di Ebrima Gaye, 22enne gambiano, che dal 2017 vive stabilmente a Monteleone

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Dal barcone della speranza al fischietto dei campi di calcio. E’ la storia di Ebrima Gaye, 22enne gambiano, che dal 2017 vive stabilmente a Monteleone di Puglia (Foggia) e che ieri ha esordito come arbitro sul rettangolo verde di Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) dirigendo la gara San Giuseppe Siconoffi – Heraclea valevole per il campionato provinciale under 15. A rendere nota la sua storia è la pagina Facebook dell’Associazione Italiana Arbitri del Tricolle. Ebrima è arrivato in Italia all’età di 16 anni. Ha vissuto un anno a Salerno per poi trasferirsi a Monteleone di Puglia, presso il Piroscafo Duca d’Aosta ospite del SAI (Sistema di Accoglienza e Integrazione, ex SPRAR). «La scintilla per il fischietto – raccontano – è scoccata accompagnando sui campi polverosi della provincia l’amico e collega Giuseppe Antonio Morra. Ha seguito il percorso formativo e sta forgiando la crescita professionale il tutor Angelo Gizzo». Ora Ebrima Gaye pensa un futuro in «casacca nera». Ha imparato tutte le regole per far sì che un giorno il suo sogno di arbitrare la finale della Coppa d’Africa, o magari quella dei Mondiali, possa diventare realtà.

Dal viaggio sul barcone al fischietto da arbitro nel Foggiano: la storia di speranza del gambiano Ebrima Gaye

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