AgiAMO Manfredonia chiede che siano pubblicati i certificati dei carichi pendenti di tutti gli eletti in consiglio comunale

Legalità e trasparenza non sono concetti astratti, ma atti concreti e quotidiani, ora servono i fatti e non le parole, per quanto ammantate di buoni p

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Ricetta elettronica valida per un anno per i malati cronici Per i pazienti cronici, la ricetta dematerializzata sarà valida per un anno e permetterà di fare scorta di farmaci per 30 giorni di terapia, sempre in base alle indicazioni del medico. Lo afferma il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in merito alle misure per la salute contenute nel Dl Semplificazioni approvato dal Consiglio dei Ministri. Si tratta, afferma il ministro, di una “importante novità”. “Un malato cronico ha bisogno periodicamente di assumere lo stesso farmaco – aggiunge il ministro – grazie a questa norma i pazienti o chi si prende cura di loro in caso di non autosufficienza, hanno il doppio vantaggio di non dover andare ripetutamente dal medico per ritirare la ricetta e ripetutamente in farmacia per ritirare i farmaci. Non dimentichiamo che molti pazienti cronici sono persone anziane, spesso affette da più di una patologia cronica, non autosufficienti o che hanno difficoltà a spostarsi. È evidente la portata semplificativa di questa misura non solo per le persone ma anche per i medici di famiglia per i quali si alleggerisce il carico di lavoro amministrativo a vantaggio della cura dei pazienti”.
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Legalità e trasparenza non sono concetti astratti, ma atti concreti e quotidiani, ora servono i fatti e non le parole, per quanto ammantate di buoni propositi.

Il gruppo politico di AgiAMO Manfredonia chiede che siano pubblicati i certificati dei carichi pendenti di tutti gli eletti in consiglio comunale e di tutti i destinatari di deleghe presenti e future.

Due anni di commissariamento del Comune, sciolto per infiltrazioni e condizionamento criminale della P.A., hanno rallentato la macchina amministrativa e alimentato una pericolosa e dannosa cultura del sospetto: va sgombrato il campo da ogni dubbio e ripristinata, con atti concreti, la cultura della legalità e della trasparenza.

Non da oggi, la nostra Città reclama un ristabilimento dell’ordine e della legittimità e non ha certo bisogno di ‘abbaglianti sirene’ o ‘pifferai magici’ che ricordino a Manfredonia quanto sia impellente e insopprimibile il soddisfacimento di questo bisogno.

Si rischia che passi il messaggio di una sottovalutazione degli sforzi finora compiuti e una offesa alla onestà intellettuale della comunità, oltre che una interpretazione erronea dei fatti, che non interessano solo la nostra città, ma il più ampio tessuto economico e sociale di un’area più vasta, sulla quale insistono intrecci noti e meno noti.

Piena fiducia nel lavoro di inquirenti e magistratura nella convinzione che lo Stato e la forza delle Istituzioni con l’aiuto dei cittadini onesti potranno vincere anche questa guerra.

Ora a Manfredonia servono un Sindaco, una Giunta, un Consiglio Comunale inattaccabili, di ferro, ineccepibili. E cosa può fornire più trasparenza e ipotecare l’affidabilità se non la presentazione, a cura di ognuno dei consiglieri eletti e di quanti sono destinatari o assumeranno da esterni incarichi nell’esecutivo, del rispettivo certificato dei carichi pendenti?

Qualora emergessero procedimenti in corso, ci sarebbe l’opportunità di invitare i soggetti interessati a rinunciare all’incarico, elettivo e non, quantunque con i propri voti abbia contribuito alla elezione dell’attuale amministrazione.

I Cittadini di Manfredonia si aspettano garanzie di estraneità a fatti anche lontanamente riconducibili ad una condotta irrispettosa della legge da parte di chi ha deciso di rappresentare i circa 57mila abitanti di questa Città.

E la nostra Città (e diciamo ‘nostra’ perché qui siamo nati e viviamo, qui lavoriamo e cresciamo i nostri figli, qui assistiamo i nostri genitori anziani, aiutiamo a crescere la cultura e a integrare le persone con disabilità, non per capriccio passeggero o per pura voglia di affermazione) continua a soffrire dell’anti-cultura contro lo Stato e le Istituzioni, della cattiva politica che alimenta la cattiva amministrazione della Cosa Pubblica, degli intrecci tra organizzazioni criminali, imprenditoria e colletti bianchi, della delinquenza che si infiltra tra i giovani.

Mai come ora occorre contegno, innanzitutto, sangue freddo e lucidità. Manfredonia merita da tempo di rinascere e dobbiamo tutti fare la nostra parte per sgombrare il campo da ogni dubbio, per aiutare la città ad uscire da questo momento buio e ripristinare il senso di fiducia e di comunità coesa, trasparente, legale.

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