Foggia, assistenza psichiatrica insufficiente nel carcere: uno specialista per poche ore al giorno

Nel carcere di Foggia «molte decine di detenuti con gravi patologie psichiatriche sarebbero praticamente abbandonati a se stessi, senza adeguate cure

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Nel carcere di Foggia «molte decine di detenuti con gravi patologie psichiatriche sarebbero praticamente abbandonati a se stessi, senza adeguate cure specialistiche, considerato la presenza di un solo psichiatra per alcune ore al giorno». Lo denuncia il Sindacato di polizia penitenziaria Sappe.

Il segretario del sindacato, Federico Pilagatti, sottolinea che «in questi giorni la magistratura sta indagando sulla morte di un detenuto suicidatosi all’interno del carcere di Foggia» e «chiede ai magistrati inquirenti di verificare se la grave carenza di assistenza sanitaria specialistica possa aver influito negativamente sullo stato psichico e sull’umore del povero detenuto che ci dicono avesse problemi psichiatrici».

Per Pilagatti «è inaccettabile che mentre si costringono detenuti malati con gravi patologie a rimanere quasi senza assistenza, dall’altro capo della regione il reparto psichiatrico presente nel carcere di Lecce, che potrebbe ospitare più di 20 detenuti, sia pressoché deserto» con «non più di sei detenuti».

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