Puglia, 128 formatori la prossima settimana torneranno a lavoro nei Centri per l’impiego

La prossima settimana i 128 formatori professionali, il cui contratto è scaduto il 30 dicembre, riprenderanno a lavorare nei Centri per l’impiego in P

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In Puglia dal 2021 ad agosto 2024 le gare bandite per opere pubbliche finanziate dal Pnrr erano poco meno di duemila, per un valore complessivo di tre miliardi di euro.

La prossima settimana i 128 formatori professionali, il cui contratto è scaduto il 30 dicembre, riprenderanno a lavorare nei Centri per l’impiego in Puglia: è quanto ha assicurato l’assessore al Lavoro della Regione Puglia, Sebastiano Leo, ascoltato oggi in II commissione.

L’assessore, però, ha sottolineato che «vanno trovate le ulteriori risorse economiche e regole per dare stabilità e prospettive all’occupazione».

Alle audizioni, convocate dal presidente della II commissione Antonio Tutolo, hanno partecipato anche il direttore generale dell’agenzia Arpal Massimo Cassano e la dirigente delle unità operative dei servizi per l’impiego Alessandra Pannaria.

L’assessorato – è stato spiegato – ha adottato un atto di indirizzo e stanziato i fondi, che non coprono l’anno intero, ma «non è tecnicamente e legalmente possibile continuare con le proroghe, come si è fatto per quasi vent’anni». «I formatori sono stati, sono e saranno patrimonio della Regione Puglia, che cercherà di portare avanti il loro impegno importante presso i centri per l’impiego», ha aggiunto l’assessore Leo. Sono 128 i formatori e sono stati impiegati con proroghe continue nei centri, ora gestiti dall’Arpal, ma non sono stati stabilizzabili, com’è avvenuto in altre Regioni, non essendo dipendenti regionali.

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