Gli operatori balneari e la Regione dialogano per discutere eventuali modifiche all'ordinanza dell'amministrazione pugliese presentata nei giorni

Gli operatori balneari e la Regione dialogano per discutere eventuali modifiche all’ordinanza dell’amministrazione pugliese presentata nei giorni scorsi. Un confronto che è anche corsa contro il tempo, vista la partenza ufficiale della stagione fissata per il prossimo 23 maggio.
Cosa dice l’ordinanza
Il regolamento prevede l’apertura dei lidi almeno dalle 9 alle 19. La chiusura ufficiale della stagione è prevista per il 13 settembre, ma i concessionari potranno mantenere le strutture attive anche tutto l’anno, nel caso abbiano le autorizzazioni previste.I balneari hanno avanzato alcune richieste di modifica rispetto alla bozza di ordinanza presentata. I gestori degli stabilimenti, si legge nel provvedimento, dovranno consentire il libero transito per raggiungere il mare e garantire servizi adeguati alle persone con disabilità, con percorsi dedicati e ausili come le sedie job.Sul fronte della pulizia, concessionari e Comuni saranno tenuti ad assicurare manutenzione, igiene e raccolta differenziata.
Per il presidente regionale della Fiba Confesercenti, Fabrizo Santorsola: “Il richiesto anticipo di apertura rispetto al consueto primo sabato è dovuto ad una legge nazionale che si propone di ampliare l’arco della stagione balneare su tutta la penisola. L’apertura dei lidi sarà programmata quindi per sabato 23 maggio e sebbene sia una data molto prossima, speriamo di riuscire a intercettare l’utenza già da quel momento per avviare al meglio il nostro lavoro. In sede di approvazione dell’ordinanza si è ricordato, tra le altre cose, che il divieto di utilizzo di plastica monouso e contenitori di vetro è vietato su tutti i tratti di costa pugliese, e non soltanto nelle spiagge in concessione; sarà quindi vietato anche sulle spiagge libere l’utilizzo di bottiglie in vetro o di stoviglie in plastica usa e getta”.Sarà invece autorizzato l’utilizzo di prodotti in plastica usa e getta solo se la plastica è biodegradabile e compostabile: Questa prescrizione – rimarca Santorsola -, che comporta una restrizione di alcune abitudini, appare ovvia sia per motivi di sicurezza che per motivi di inquinamento ambientale. Infine, nelle strutture balneari si potranno utilizzare (fino all’anno scorso inspiegabilmente era vietato) le attrezzature quali lettini e sdraio anche oltre il tramonto, una ottima notizia per chi vorrà sorseggiare un drink sotto alle stelle”.



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