Il recente ritiro della “Libellula” da parte del Comune di Manfredonia, durante l’Assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, ha riacce

Il recente ritiro della “Libellula” da parte del Comune di Manfredonia, durante l’Assemblea nazionale della Rete dei Comuni Sostenibili, ha riacceso l’attenzione su una modalità di comunicazione molto discutibile. Se da un lato Palazzo di Città celebra il riconoscimento come un “risultato significativo” che premia il lavoro svolto, dall’altro emerge una lettura più asciutta e critica: la differenza sostanziale tra l’aver tagliato un traguardo e l’aver semplicemente acquistato il pettorale per una gara ancora tutta da correre.
Il peso delle parole: Risultati o Buone Intenzioni?
Nel comunicato ufficiale si parla di “percorso intrapreso” e di una “visione integrata della sostenibilità”. Tuttavia, analizzando tecnicamente la natura del riconoscimento, appare chiaro che la Libellula non sia un premio all’eccellenza per obiettivi già raggiunti, come potrebbe essere una Bandiera Blu o un riconoscimento di Legambiente sui dati reali della differenziata, bensì un attestato di adesione.
La Rete dei Comuni Sostenibili, infatti, assegna il simbolo della libellula agli enti che scelgono di entrare nel network e di sottoporre i propri uffici al monitoraggio degli indicatori territoriali. Ad oggi, a due anni dall’insediamento di questa visione amministrativa, i cittadini si chiedono dove siano i dati concreti.
Il vuoto tra gli slogan e i fatti
La critica che si solleva è legata alla discrepanza tra la narrazione istituzionale e la percezione urbana:
La Gestione Rifiuti: Mentre si parla di “metodo concreto di governo”, le criticità legate al decoro urbano e alla gestione quotidiana del ciclo dei rifiuti restano sotto gli occhi di tutti.
La Programmazione: Si definisce il premio uno “stimolo a fare ancora di più”, ma per molti si tratta di una “auto-celebrazione preventiva” su impegni che, al momento, restano confinati sulla carta dei protocolli d’intesa.
Una sfida che attende i numeri
La sostenibilità, si legge nel comunicato, non deve essere uno slogan. Eppure, il rischio che la partecipazione a queste reti nazionali si trasformi in una mera operazione di marketing territoriale è alto. La sfida vera per Manfredonia non si vince nelle sale romane delle assemblee nazionali, ma tra le strade della città, nei numeri del prossimo Rapporto di Sostenibilità (che dovrà essere pubblico e verificabile) e nella capacità di trasformare la “Libellula” di plastica in interventi strutturali per l’ambiente.
Ad oggi, la Libellula sembra volare più sulla propaganda che sulla realtà di una transizione ecologica ancora ferma ai blocchi di partenza. I prossimi mesi diranno se questo impegno è l’inizio di una rivoluzione verde o l’ennesima medaglia di cartone da appuntare sulla giacca della politica locale.
Angelo Riccardi
Palombella Rossa



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