Si chiama 'la mia barca a vela' ed è un progetto musicale realizzato dalla cooperativa Arcobaleno di Foggia con Domenico La Marca, socio ed ex pre

Si chiama ‘la mia barca a vela’ ed è un progetto musicale realizzato dalla cooperativa Arcobaleno di Foggia con Domenico La Marca, socio ed ex presidente, attualmente sindaco di Manfredonia.Otto brani inediti scritti e cantati dal sindaco che saranno ufficialmente presentati nel corso di un evento il 14 aprile a Foggia e che sono disponibili on line.Un progetto realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Monti Uniti di Foggia. “Si tratta di un progetto di sensibilizzazione sui temi sociali, sulla cultura della legalità e solidarietà – racconta all’ANSA il sindaco cantautore La Marca – E’ un progetto che, con la cooperativa, avevamo ideato qualche anno fa, poi è rimasto sospeso quando ho deciso di fare il sindaco. Poi in questo anno e mezzo è stato ripreso. E’ un progetto musicale che nasce dall’esperienza mia, professionale e umana, nell’ambito sociale (sociologo e professionista del terzo settore ndr) e che ha come obiettivo quello di accendere i riflettori su temi che riguardano la quotidianità.
Dalla solitudine alla povertà educativa, passando per la guerra e la criminalità organizzata. I brani vogliono in qualche modo essere anche incitazione ad assumersi responsabilità, a non rimanere a guardare, ma ad essere partecipi. Il silenzio deve essere superato, chiamando per nome le problematiche.
Evidenziando come la forza del noi è più forte di chi vuole rubarci il futuro”. La Marca, già nel corso della sua attività professionale, ha pubblicato altri lavori discografici sempre legati a tematiche sociali. “Ad una canzone in particolare sono legato. ‘Libera terra’ che è una preghiera, un inno, nato dopo la grande marcia a Manfredonia risalente a circa due anni e mezzo fa con l’associazione Libera, quando abbiamo iniziato a chiamare per nome quello che si aveva difficoltà a chiamare, ovvero la ‘mafia’ – continua il primo cittadino cantautore – L’auspicio è di andare oltre l’emozione del momento. La musica è stata sempre una mia compagna di viaggio, assumendo un valore terapeutico nel momento in cui mi ha aiutato anche a rileggere, rivedere, a rielaborare gli incontri con la fragilità umana, con le persone. E’ un elemento di sintesi che non arriva solo alla mente ma che può arrivare soprattutto al cuore”


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