Oggi, in occasione della riunione convocata dal nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi — per avviare un primo momento di dialogo con gli asse

Oggi, in occasione della riunione convocata dal nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi — per avviare un primo momento di dialogo con gli assessori regionali sulle priorità del settore —, l’assessora al Turismo e alla Promozione della Regione Puglia, Graziamaria Starace, ha portato all’attenzione del ministro e del Governo le criticità che in questo momento stanno interessando la Puglia in merito ai collegamenti interrotti a causa della frana del Petacciato in Molise.“Con la stagione turistica alle porte e la previsione di poter accogliere anche nei prossimi mesi in Puglia milioni di visitatori, l’interruzione dell’A14 e della ferrovia sulla linea Adriatica espone l’intera regione a un danno che può avere conseguenze drammatiche per il territorio e per gli operatori del settore, che già in queste settimane si stanno preparando – ha dichiarato l’assessora Starace -. Il presidente Decaro lo ha già detto con chiarezza in queste ore: il blocco della dorsale adriatica rischia di isolare la Puglia nel momento più delicato dell’anno. Condivido quella preoccupazione e ho voluto portarla all’attenzione del neo ministro al Turismo affinché possa adoperarsi presso il Governo per soluzioni, anche di emergenza, che ci permettano di mettere in sicurezza la stagione.”“Il Gargano è il territorio che rischia di restare più penalizzato – ha continuato l’assessora -, anche per tipologia di ricettività turistica: Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Lesina dipendono dal turismo che predilige il trasporto su gomma – pullman, camper, auto che raggiungono la Puglia lungo l’Adriatico. Se quella dorsale resta bloccata nelle prossime settimane, una parte consistente dei flussi programmati rischia di orientarsi altrove. È importante che in questo momento si pensi alla messa in sicurezza del territorio, senza trascurare le conseguenze di medio periodo che rischiano di avere impatti economici consistenti anche su settori, come il turismo, che sono strettamente connessi al settore delle infrastrutture e dei trasporti.”


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