I numeri degli infortuni sul lavoro nelle campagne pugliesi continuano a crescere. Nel 2025 si è registrato un aumento del 4% rispetto all’anno pr

I numeri degli infortuni sul lavoro nelle campagne pugliesi continuano a crescere. Nel 2025 si è registrato un aumento del 4% rispetto all’anno precedente, secondo i dati Inail rielaborati da Coldiretti Puglia.Un trend che riaccende i riflettori su un settore dove il rischio resta alto, soprattutto per incidenti legati ai trattori: ribaltamenti e schiacciamenti continuano a essere tra le cause più frequenti e gravi.
Trattori e macchinari vecchi: i fattori di rischio
Dietro ai numeri ci sono criticità strutturali che il settore si trascina da anni. Dall’età avanzata dei mezzi agricoli alla conformazione dei terreni, spesso in pendenza, fino all’età media elevata degli operatori.A pesare sono anche le condizioni di lavoro: attività svolte in solitudine, guasti improvvisi e utilizzo di attrezzature datate. Un mix che aumenta l’esposizione al rischio, soprattutto nelle aree rurali più isolate.Il bando Ismea: contributi fino all’80%
Per intervenire su questo fronte, è in arrivo un nuovo bando Ismea dedicato alla sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Il portale per presentare le domande sarà aperto dal 15 aprile al 15 maggio, mentre l’invio delle richieste sarà possibile dal 19 al 29 maggio.Il fondo complessivo è di 10 milioni di euro e punta a incentivare l’ammodernamento dei mezzi più vecchi attraverso sistemi anti-ribaltamento (ROPS), segnalatori per cinture di sicurezza e freno di stazionamento, telecamere e sensori per ostacoli e indicatori di pendenza.Il contributo potrà coprire fino all’80% delle spese, con un massimo di 2.000 euro per impresa, ed è rivolto a micro, piccole e medie aziende del comparto agricolo e agroalimentare.
Formazione e prevenzione: i nodi ancora aperti
Nonostante gli interventi già avviati negli ultimi anni, secondo Coldiretti resta ancora molto da fare. Tra i punti critici segnalati ci sono la necessità di una formazione più efficace, soprattutto per lavoratori stagionali e stranieri, e la difficoltà di accesso agli strumenti formativi a causa di alcuni vincoli normativi. L’organizzazione chiede anche una maggiore attenzione alle aziende a conduzione diretta e campagne informative più strutturate e continue.La direzione è chiara: investire in innovazione e sicurezza, ma anche accompagnare concretamente le imprese agricole in un percorso di adeguamento. Perché, al di là dei numeri, il tema resta quello della tutela della vita nei campi, dove ogni incidente può avere conseguenze gravi o irreversibili.


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