Banda ultralarga, svolta in Puglia: oltre 213mila civici già connessi

La banda ultralarga diventa realtà nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Open Fiber sta ultimando i lavori previsti dal Piano Italia a 1 Gi

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La banda ultralarga diventa realtà nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Open Fiber sta ultimando i lavori previsti dal Piano Italia a 1 Giga, l’intervento nazionale finanziato dal PNRR che punta a portare connessioni ad altissima velocità anche nelle aree meno servite.Ad oggi, nelle tre province pugliesi risultano già connessi oltre 213mila civici distribuiti in 116 comuni. La nuova infrastruttura si affianca agli interventi del precedente Piano BUL, che aveva già raggiunto più di 51mila unità immobiliari nello stesso territorio.La rete è stata realizzata principalmente in tecnologia FTTH, che consente alla fibra ottica di arrivare direttamente all’interno degli edifici, garantendo prestazioni superiori al gigabit al secondo. Una parte residuale della copertura è invece assicurata tramite FWA, soluzione wireless pensata per le aree più difficili da raggiungere con collegamenti tradizionali.I principali operatori nazionali, insieme ai provider locali, hanno già avviato la commercializzazione dei servizi sulla nuova rete, offrendo agli utenti la possibilità di scegliere tra diverse soluzioni in base alle proprie esigenze.“La rete ultraveloce è ormai una realtà consolidata nelle province di Brindisi, Lecce e Taranto – sottolinea Valeria Carrozzo, responsabile Affari Istituzionali di Open Fiber in Puglia -. Nonostante la crescita infrastrutturale, i tassi di adesione restano ancora bassi, in linea con il trend nazionale. La priorità è aumentare l’utilizzo della fibra, che garantisce connessioni più stabili, performanti e sostenibili rispetto alle reti in rame. Un passaggio fondamentale per sostenere innovazione, sicurezza e sviluppo”.Open Fiber, principale operatore italiano nella realizzazione di reti FTTH e tra i più importanti in Europa, opera con modello “wholesale only”: non vende servizi direttamente agli utenti finali, ma mette la propria infrastruttura a disposizione degli operatori, favorendo la concorrenza e ampliando le possibilità di scelta per cittadini e imprese.

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