Dal 10 aprile al 30 maggio 2026 indagini geofisiche e geotecniche in mare con la nave Gaia Blu: fissate le regole per la navigazione.La Capitaneri

Dal 10 aprile al 30 maggio 2026 indagini geofisiche e geotecniche in mare con la nave Gaia Blu: fissate le regole per la navigazione.La Capitaneria di Porto di Manfredonia ha emesso una nuova ordinanza per regolare le attività del Progetto Chart-25 Manfredonia. I lavori si svolgeranno in mare dal 10 aprile al 30 maggio 2026 con il supporto della nave oceanografica Gaia Blu del Consiglio nazionale delle ricerche.Il provvedimento firma le regole da seguire durante le indagini geofisiche e geotecniche lungo la costa del Gargano. L’obiettivo è chiaro: garantire la sicurezza della navigazione e tutelare chi lavora o si muove in mare. Quando la nave sarà operativa, tutte le altre unità dovranno mantenere una distanza minima di 0,5 miglia nautiche.
Progetto Chart-25 Manfredonia: dove si svolgono i lavori
L’area interessata ricade nelle acque del Circondario marittimo di Manfredonia. Il tratto coinvolto va da Torre Pietra, nel territorio di Zapponeta, fino a Vignanotica, nel comune di Mattinata. La planimetria allegata all’ordinanza mostra una zona ampia, estesa lungo il litorale e al largo della costa.Durante le operazioni, le imbarcazioni in transito dovranno ridurre la velocità e mantenere alta l’attenzione. I comandanti dovranno attivare un servizio di vedetta e adottare ogni cautela utile per evitare rischi. I divieti non riguardano i mezzi della Guardia Costiera, delle forze armate, delle forze di polizia e del soccorso, che potranno intervenire con prudenza in caso di necessità.Le regole per pescatori, diportisti e operatori del mare
L’ordinanza incide in modo diretto sulle attività di pesca, sul diporto e sul lavoro degli operatori marittimi. Chi naviga nell’area dovrà tenere conto della presenza della Gaia Blu e delle operazioni tecniche collegate. La società incaricata dovrà comunicare ogni giorno alla sala operativa della Capitaneria l’inizio, la sospensione o la fine dei lavori. Dovrà inoltre verificare l’idoneità dei mezzi impiegati e adottare misure per prevenire qualsiasi forma di inquinamento.L’ordinanza prevede obblighi precisi anche in caso di ritrovamenti particolari. Se durante i lavori emergono reperti di possibile interesse archeologico, la ditta dovrà fermarsi subito e avvisare la Capitaneria e la Soprintendenza. Se invece vengono individuate masse ferrose compatibili con ordigni, le attività dovranno fermarsi immediatamente e l’area dovrà essere segnalata secondo le prescrizioni indicate nel provvedimento.La comunicazione dell’atto è stata inviata a enti pubblici, forze dell’ordine, comuni costieri, operatori portuali, associazioni nautiche, cooperative della pesca e testate giornalistiche. La diffusione ampia serve a informare in anticipo chi opera ogni giorno in quel tratto di mare.La Capitaneria precisa che l’ordinanza vale solo ai fini della sicurezza della navigazione. Restano quindi necessari eventuali altri permessi richiesti dalle norme di settore. Per chi viola le disposizioni sono previste sanzioni in base al Codice della navigazione e alla normativa sul diporto nautico.Nei prossimi giorni, quindi, pescatori, diportisti e operatori dovranno prestare particolare attenzione agli avvisi. Il Progetto Chart-25 Manfredonia entra ora nella fase operativa e porterà in mare una serie di controlli tecnici fino alla fine di maggio.



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