Gelato day, ecco i migliori «tre coni» di Puglia secondo il Gambero Rosso

La Giornata europea del gelato artigianale torna a richiamare l’attenzione su uno dei simboli più riconoscibili della tradizione alimentare contin

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Gelato day, quali sono i migliori «tre coni» di Puglia secondo il Gambero Rosso

La Giornata europea del gelato artigianale torna a richiamare l’attenzione su uno dei simboli più riconoscibili della tradizione alimentare continentale. E lo fa in una fase favorevole per il settore italiano, che continua a mostrare solidità e capacità di evoluzione. La filiera vale oggi circa tre miliardi di euro, cresce a un ritmo vicino al 4% e mantiene una forte vocazione internazionale, con esportazioni di tecnologia — tra macchinari e vetrine refrigerate — che superano i 2,4 miliardi.Numeri che delineano un comparto strutturato, ma che non bastano da soli a spiegare perché alcune aree del Paese riescano a emergere con maggiore continuità. Tra queste si distingue la Puglia, che negli ultimi anni ha costruito una presenza sempre più riconoscibile nella geografia nazionale del gelato di qualità.Il Gelato Day offre l’occasione per osservare da vicino un percorso che, in Puglia, appare tutt’altro che episodico. Piuttosto, si tratta di un processo progressivo, fondato sulla valorizzazione delle materie prime locali, su una crescente competenza tecnica e su una visione imprenditoriale capace di coniugare tradizione e contemporaneità.In questo contesto si inserisce il riconoscimento dei “Tre Coni” del Gambero Rosso, assegnato a tre gelaterie pugliesi, che rappresentano oggi un riferimento nel settore. A Peschici, la Gelateria Michel lavora da oltre vent’anni su una selezione attenta di prodotti del Gargano, trasformati con rigore e continuità. A Ruvo di Puglia, Mokambo custodisce una ricetta ottocentesca che la famiglia ha saputo aggiornare senza comprometterne l’identità. A Tricase, G&co conferma per il sesto anno consecutivo il massimo riconoscimento, grazie a un lavoro costante su formulazioni e filiera corta.Tre esperienze differenti per storia e approccio, ma accomunate da una stessa direzione: precisione tecnica, forte radicamento territoriale e capacità di evolvere senza cedere alla standardizzazione.
Il gelato artigianale, oggi, non è più soltanto espressione di gusto e tradizione. È un settore che richiede competenze sempre più specialistiche, ricerca continua e investimenti mirati. Le previsioni per il 2026 indicano oltre 7.600 nuove assunzioni in Italia, segno di una filiera dinamica che guarda al futuro.Allo stesso tempo cambiano le esigenze del mercato: cresce la domanda di prodotti vegetali, di basi alternative e di formulazioni “free-from”, che impongono nuove sfide in termini di qualità e bilanciamento.
In questo scenario, la Puglia si muove con un tessuto imprenditoriale che ha dimostrato di saper interpretare il cambiamento senza perdere il proprio tratto distintivo. Un equilibrio non scontato, che passa attraverso la capacità di innovare restando fedeli alle proprie radici. Il Gelato Day, in questo senso, va oltre la ricorrenza celebrativa diventando un momento di osservazione privilegiato su un settore che continua a evolversi.

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