Duro colpo per l‘agricoltura in Puglia: le aziende agricole registrano aumenti da 200 a 1500 euro ettaro al mese di costi di produzione fino al 30

Duro colpo per l‘agricoltura in Puglia: le aziende agricole registrano aumenti da 200 a 1500 euro ettaro al mese di costi di produzione fino al 30% fra gasolio, fertilizzanti e materie prime dovuti al conflitto in Iran. La stima è di Coldiretti Puglia.L’esplosione dei costi di produzione fino al 30%, determinata dalla guerra in Iran, determina rincari a doppia cifra per fertilizzanti e listini delle materie plastiche, rendendo necessarie misure urgenti di sostegno a livello europeo per tutelare le coltivazioni.La richiesta di Coldiretti per risolvere il problema riguarda la valorizzazione dei concimi naturali e la cancellazione del Cbam: una tassa sui fertilizzanti che grava non poco sulle imprese agricole. Dopo il conflitto in Ucraina del 2022 era già emerso che gli incrementi sui prezzi di consumo non corrispondono a un miglioramento del compenso per i lavoratori.“Gli agricoltori sono la categoria più penalizzata della filiera” queste le parole del presidente di Coldiretti Puglia, Pietro Piccioni, sul settore agricolo che si conferma sempre più vulnerabile.A pesare è anche il caro gasolio nel comparto della pesca, dove la disponibilità di pesce italiano è calata del 20%.


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