Pasqua, effetto guerra: 4 milioni di italiani rinunciano alle vacanze o cambiano meta

La crisi internazionale legata al conflitto in Iran incide direttamente sulle scelte degli italiani in vista delle festività pasquali. Secondo un’

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Estate, niente vacanze per 8,4 milioni di italiani: il 70% per i rincari

La crisi internazionale legata al conflitto in Iran incide direttamente sulle scelte degli italiani in vista delle festività pasquali. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti mUp Research e Norstat, circa 4 milioni di persone hanno rivisto i propri programmi di viaggio.Allerta sicurezza in Italia: minacce dall’Iran, controlli rafforzati su Roma, Ghetto ebraico, aeroporti e città turistiche​. Aggiornata la mappa dei luoghi sensibili
Lo studio, condotto tra il 16 e il 19 marzo 2026 su un campione rappresentativo della popolazione adulta (18-74 anni), evidenzia come quasi 2,9 milioni di italiani abbiano deciso di rinunciare del tutto alla partenza. A questi si aggiungono poco meno di 920mila cittadini che hanno invece optato per un cambio di destinazione.Tra chi ha modificato i propri piani, emerge una chiara tendenza verso mete più vicine: in cima alle preferenze c’è l’Italia, seguita dalle destinazioni europee.Decisamente più distaccate le altre opzioni, così come resta marginale la quota di chi non ha ancora scelto dove trascorrere le vacanze.
Alla base delle nuove scelte ci sono incertezza e costi in aumento. «La definizione delle mete rispecchia la classifica generale dei viaggi», spiegano da Facile.it, sottolineando come il contesto internazionale e i rincari — in parte legati proprio alla crisi iraniana — abbiano spinto molti verso soluzioni a corto o cortissimo raggio, anche per contenere spese come quelle per il carburante.Non a caso, secondo i dati raccolti, l’8% di chi ha cambiato destinazione indica esplicitamente motivazioni economiche, legate al rialzo dei prezzi, tra le ragioni principali della scelta.

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