La Marca, Non basta tenere le mani pulite e tenerle in tasca

È l' invito provocatorio che oggi don Ciotti ha rivolto ai tanti partecipanti alla trentunesima Giornata della memoria e dell’impegno per le vitti

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È l’ invito provocatorio che oggi don Ciotti ha rivolto ai tanti partecipanti alla trentunesima Giornata della memoria e dell’impegno per le vittime Innocenti di mafia.
Questa mattina c’era un fiume di persone, a Torino; insieme a oltre 500 familiari delle vittime innocenti delle mafie, eravamo tanti amministratori locali con Avviso Pubblico, tante organizzazioni e, tra queste, era presente con il Presidio Libera provinciale di Foggia anche Manfredonia con il Presidio scolastico e quello cittadino.
Dopo la lettura dei nomi delle 1117 vittime innocenti di mafia, l’ intervento a 360 ° di don Luigi ci rimarrà ben impresso e non scorderemo mai.
‘La giustizia- ci ha ricordato don Ciotti dal palco- non è mai contro qualcuno, è sempre per qualcuno: per chi è stato calpestato, per chi non ha avuto voce, per chi è stato tradito proprio da chi doveva proteggerlo. Non è una domanda da giuristi chiedersi come debba essere la giustizia per essere veramente giusta: è una domanda da esseri umani. Non basta avere le mani pulite se poi le teniamo in tasca: così diventiamo complici dell’indifferenza e dell’ingiustizia che avanza’.
L’ invito di don Ciotti è quello di non rimanere a guardare dalla finestra: di metterci la faccia e diventare costruttori di speranza e di giustizia nei nostri ambienti, nelle nostre città.
‘La mafia – ricorda ancora don Luigi – oggi è presente in forme diverse e tocca a noi metterci in gioco, i cambiamenti hanno bisogno di ognuno di noi, c’è una parte di responsabilita che tocca anche noi come cittadini, come cristiani e come persone”

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