Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, segnala che il taglio delle accise sui carburanti non si sta riflettendo pienamen

Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori, segnala che il taglio delle accise sui carburanti non si sta riflettendo pienamente sui prezzi alla pompa.“A tre giorni dall’entrata in vigore della riduzione di 20 centesimi al litro, pari a 24,4 centesimi con l’Iva, i dati mostrano che in nessuna regione italiana è stata raggiunta la diminuzione teorica prevista. In autostrada, in particolare, il prezzo del gasolio resta ancora sopra i due euro al litro”, sottolinea Dona.Secondo lo studio dell’Unione nazionale consumatori, basato sui dati del Mimit, persistono differenze tra le regioni. Per la benzina, i ribassi variano dai -14,4 centesimi al litro della Campania ai -19,7 della Valle d’Aosta, mentre per il gasolio si va dai -12,6 centesimi del Molise ai -18,6 della Valle d’Aosta.Dona sottolinea che “i cali registrati risultano inferiori rispetto a quanto previsto dal taglio delle accise, evidenziando come in alcuni casi le riduzioni siano pari a circa la metà di quelle attese”.Il presidente dell’associazione osserva inoltre che “il decreto non prevede sanzioni specifiche per eventuali ritardi nell’adeguamento dei prezzi, lasciando agli organi di controllo la possibilità di intervenire solo in presenza di irregolarità amministrative”.“I dati mostrano che, tra il 19 e il 21 marzo, la riduzione media per la benzina in modalità self service è stata di 18,5 centesimi al litro, mentre per il gasolio si è fermata a 15,8 centesimi”, conclude Dona.

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