Aziende agricole non in regola nel Foggiano: sospese tre imprese che sfruttavano manodopera in nero

Nell’ambito della task force organizzata nella prima settimana di marzo nell'ambito di un progetto contro il caporalato finanziato dal' Fondo Asil

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Nell’ambito della task force organizzata nella prima settimana di marzo nell’ambito di un progetto contro il caporalato finanziato dal’ Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2021-2027′, gli uomini dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Foggia, hanno eseguito alcuni controlli in materia.
Nel corso delle verifiche – condotte con la collaborazione dei colleghi ispettori di Bari, Brindisi e Campobasso-Isernia, dei carabinieri del Nil di Foggia e dei mediatori dell’Oim – finalizzate al contrasto del lavoro irregolare e al controllo delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono stati effettuati 31 accessi ispettivi e poi verificate 108 posizioni lavorative. Durante i controlli è stata accertata l’irregolarità di nove aziende.
Tre i provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale adottati, tutti per lavoro nero. Dodici i lavoratori risultati privi di regolare assunzione, altrettante le maxisanzioni irrogate.
Sono state altresì accertate sei violazioni prevenzionistiche in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, riguardanti, tra l’altro, la mancata formazione obbligatoria, la mancata sorveglianza sanitaria e la mancata manutenzione dell’attrezzatura agricola.
Le sanzioni amministrative irrogate sono pari a 61.800 euro.

 

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