Il Comune di Manfredonia è tra gli enti beneficiari dei contributi destinati ai Comuni costieri per gli interventi di pulizia dei litorali da rifi

Il Comune di Manfredonia è tra gli enti beneficiari dei contributi destinati ai Comuni costieri per gli interventi di pulizia dei litorali da rifiuti e materiale vegetale spiaggiato per l’annualità 2026.
La Provincia di Foggia ha pubblicato il verbale istruttorio relativo all’avviso pubblico rivolto ai Comuni costieri della Capitanata. Complessivamente sono state esaminate quindici candidature e, nella graduatoria provvisoria, Manfredonia si colloca con un punteggio complessivo di 22 punti, ottenendo un contributo pari a 71.836,33 euro su un progetto dal valore complessivo di 100 mila euro (quest’ultima somma è stata rideterminata a seguito del superamento della dotazione finanziaria).
«È un risultato significativo – commenta l’assessora all’Ambiente Mariarita Valentino – perché ci consente di programmare con maggiore efficacia gli interventi di gestione e tutela del nostro litorale. La cura delle spiagge non è soltanto una questione di decoro urbano: significa proteggere un ecosistema delicato e garantire al tempo stesso la piena fruibilità del nostro patrimonio costiero».
Il progetto presentato dal Comune riguarda in particolare la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate, costituite prevalentemente da fanerogame marine come la Cymodocea nodosa e da altri residui naturali trasportati dalle correnti e dal moto ondoso. Si tratta di materiale di origine naturale che svolge un ruolo importante negli equilibri costieri: quando si accumula sull’arenile contribuisce infatti a proteggere la spiaggia dall’erosione e a stabilizzare i sedimenti, rappresentando una componente naturale del ciclo ecologico marino.
Per questo motivo gli interventi previsti non si limitano alla semplice rimozione del materiale, ma seguono criteri di gestione sostenibile delle biomasse. Il piano operativo prevede, nel periodo primaverile, attività di raccolta e accumulo temporaneo del materiale vegetale sull’arenile, accompagnate da operazioni di separazione dei rifiuti di origine antropica eventualmente presenti. Il materiale vegetale selezionato sarà poi trasferito in aree individuate dall’Amministrazione per consentirne la decantazione e la corretta gestione.
Al termine della stagione balneare, nel mese di settembre, le biomasse potranno essere redistribuite sull’arenile di provenienza, contribuendo al naturale equilibrio della spiaggia, oppure – qualora si individuino soggetti interessati – destinate ad utilizzi agricoli come ammendante naturale per il suolo.
«L’obiettivo – conclude l’assessora Valentino – è coniugare la fruibilità delle nostre spiagge con il rispetto dei processi naturali dell’ambiente costiero. La gestione delle biomasse marine, se fatta correttamente, diventa uno strumento di tutela ambientale e non soltanto un intervento di pulizia».


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