calcio, il Foggia cade anche a Benevento

Dieci sconfitte di fila. L’equivalente di mezzo, poco più di un quarto di campionato. La crisi del Foggia non conosce fine; interromperla con la c

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Dieci sconfitte di fila. L’equivalente di mezzo, poco più di un quarto di campionato. La crisi del Foggia non conosce fine; interromperla con la capolista Benevento, non era la più facile delle imprese. Il Foggia se l’è giocata, seppur con tutti i suoi limiti, tecnici e di manovra. E avrebbe potuto anche strappare un pareggio se Bevilacqua, dopo un clamoroso errore di Kouan, non si fosse perso sul più bello a tu per tu col portiere avversario Vannucchi. L’ha decisa Tumminello, una delle tante bocche di fuoco di una squadra sempre più lanciata verso la serie B. Ne basterebbe una al Foggia per spezzare un momento drammatico che non sembra conoscere fine.
PRIMO TEMPO – No 4-3-3, né 3-5-2. Pazienza torna a Benevento provando a invertire il trend con un audace 3-4-3. Nell’undici titolare si rivede Buttaro nel terzetto difensivo, mentre la mediana viene affidata a Garofalo e a Menegazzo, che trova la titolarità per la prima volta dal suo approdo in Capitanata. Davanti, riecco D’Amico e Liguori ai fianchi di Bevilacqua, preferito a Tommasini. Nel Benevento tutto confermato, con Talia che vince il ballottaggio a centrocampo per affiancare Maita. Si nota subito un aspetto: il Benevento fa paura, specie quando accelera le combinazioni nello stretto o quando Lamesta si trova a puntare l’uomo, ma dall’altra parte qualche segnale di vita si intuisce. Anche dopo il gol, che i sanniti trovano al 18’, guarda caso su una giocata di Lamesta che confeziona un cioccolatino per la testa di Tumminello, teneramente ‘disturbato’ da Valietti, quale lascerà il campo a metà frazione per un guaio muscolare. Ma tutto resta fine a se stesso senza la necessaria concretezza davanti, dove il solo Liguori prova ad alzare il livello, mentre Bevilacqua la vede col contagocce. Certo, il Benevento viaggia quasi col pilota automatico senza portare al massimo i giri del motore. Una tranquilla gestione che trova delle accelerazioni improvvise quando la palla finisce sui piedi di Lamesta.

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SECONDO TEMPO – L’avvio di ripresa fa subito intendere le intenzioni dei padroni di casa: chiudere la partita onde evitare sgradite sorprese. La crescita della produzione offensiva porterebbe frutti senza il prodigio di Perucchini su un diagonale del solito Lamesta. Il Foggia viene fuori alla distanza, seppur senza la pulizia di manovra della squadra fatta e finita. Ma il risultato in bilico tiene in corsa i rossoneri, che si presentano con maggiore frequenza nell’ultimo terzo di campo. Non a caso Floro Flores, a ridosso della mezz’ora, leva i due esterni offensivi (Lamesta e Della Morte) inserendo un centrocampista (Kouan) e un difensore (Caldirola) passando al 3-5-2. Pazienza risponde con Tommasini per Liguori, ma il peso offensivo del Foggia resta blando. Eppure la chance per il pari ci sarebbe, quando proprio Kouan sbaglia clamorosamente un retropassaggio mandando in porta Bevilacqua: il nove rossonero si perde sul più bello, agevolando l’uscita di Vannucchi. Errore che pesa come un macigno. Il forcing finale (con Cangiano per D’Amico) non porta a nulla. Il Benevento vede la B, il record negativo del Foggia si aggiorna e il futuro è sempre più nebuloso.

Benevento-Foggia 1-0: il tabellino
BENEVENTO (4-2-3-1) Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Ceresoli (34’st Celia); Talia, Maita; Lamesta (29’st Kouan), Tumminello (45’st Manconi), Della Morte (29’st Caldirola); Salvemini (34’st Mignani). A disposizione: Russo, Esposito, Sena, Prisco, Carfora, Borghini, Romano. Allenatore: Floro Flores

FOGGIA (3-4-3) Perucchini; Buttaro, Staver, Biasiol; Valietti (32’pt Romeo), Garofalo, Menegazzo (43’st Castorri), Dimarco (43’st Eyango); Liguori (33’st Tommasini), Bevilacqua, D’Amico (43’st Cangiano). A disposizione: Magro, Borbei, Minelli, Nocerino, Giron, Pazienza, Rizzo. Allenatore: Pazienza

Arbitro: Poli di Verona

Assistenti: Barcherini di Terni – Brunetti di Milano

Quarto ufficiale: Liotta di Castellammare di Stabia

Marcatori: 17’pt Tumminello (B)

Ammoniti: Scognamillo (B), Biasiol (F), Della Morte (B). Talia (B)

 

 

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