Stop alla giostra impazzita delle assunzioni nelle sanità service pugliesi. Le società satellite delle Asl – sei in tutto, una per provincia – fin

Stop alla giostra impazzita delle assunzioni nelle sanità service pugliesi. Le società satellite delle Asl – sei in tutto, una per provincia – finiscono sotto osservazione dopo anni di crescita esponenziale di spese di gestione e personale.Oggi le sei società contano circa 12 mila dipendenti e un costo stimato di 250 milioni di euro l’anno per le casse pubbliche. una spesa lievitata fra nuove assunzioni, scatti di carriera, consulenze. Nate per stabilizzare i lavoratori delle ditte esterne le sanità service si sono trasformate in centri di collocamento.Per frenare il fenomeno arriva ora la direttiva a firma del capo di gabinetto del presidente Antonio Decaro, l’avvocato Davide Pellegrino, che impone lo stop immediato ai nuovi reclutamenti. Sospese assunzioni di qualsiasi tipo, consulenze, e collaborazioni, il ricorso al lavoro in affitto, l’avvio di appalti o esternalizzazioni. Bloccate anche le procedure già avviate ma non ancora concluse. Il dipartimento Salute deve ora trasmettere la direttiva alle Asl, che a loro volta dovranno applicarla alle sanità service. La violazione sarà considerata inadempimento grave per i vertici delle aziende sanitarie.

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