In Puglia la raccolta differenziata continua a crescere, anche se con un passo ancora troppo lento. È quanto emerge dal dossier ‘Comuni Ricicloni
![]()
In Puglia la raccolta differenziata continua a crescere, anche se con un passo ancora troppo lento. È quanto emerge dal dossier ‘Comuni Ricicloni 2025’ di Legambiente Puglia. I dati si riferiscono all’anno precedente e, dunque, al 2024. Foggia è ancora maglia nera nella classifica dei comuni capoluogo per raccolta differenziata. Precede solo Taranto, fanalino di coda. La raccolta differenziata si attesta al 24,3% nel 2024, ma comunque fa segnare il 7,3% in più rispetto all’anno precedente. Anche il trend del secco residuo procapite in diminuzione lascia ben sperare. Il dato incide inevitabilmente sulla percentuale provinciale, che si attesta al 49%, la performance peggiore in tutta la Puglia, che comunque presenta il più alto incremento percentuale rispetto all’anno precedente (+4,9%).

Provincia di Foggia fuori dai Comuni Rifiuti Free
I Comuni Rifiuti Free, vale a dire quelli che, oltre a superare di gran lunga il 65% di Rd, presentano una produzione procapite di rifiuti indifferenziati inferiore ai 75 kg per abitante all’anno, sono sette, uno in meno rispetto al 2023. Nessuno appartiene alla provincia di Foggia. Si trovano tutti nelle province di Bari e Taranto: Sammichele di Bari, Leporano (TA), Poggiorsini (BA), Bitritto (BA), Noicattaro (BA), Monteparano (TA) e Rutigliano (BA).
I Comuni Ricicloni del Foggiano
In provincia di Foggia, i Comuni Ricicloni, cioè quelli che superano il 65% della raccolta differenziata, sono 19. I Comuni della Capitanata che hanno centrato l’obiettivo del raggiungimento del 70% di RD al 2025, così come previsto dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani, sono cinque.
Vieste e San Marco La Catola presentano la più alta percentuale, il 74,4% nel 2024. In più, la regina del turismo sul Gargano fa registrare il più alto incremento rispetto all’anno precedente, +42,1%, con il secco residuo procapite sceso drasticamente. Seguono Troia (72,7%), Volturino (72,4%) e Apricena al 72,3%. Sfiorano il 70% Biccari (69,6%); San Giovanni Rotondo (69,4%); Zapponeta (69,4%); Carpino (69,4%); San Paolo di Civitate (69,1%). Superano, invece, di poco il 65% Casalvecchio di Puglia (66,9%); Deliceto (66,9%); Orsara di Puglia (66,3%); Rocchetta Sant’Antonio (66,3%); Candela (66,3%); Poggio Imperiale (66%); Castelluccio Valmaggiore (66%); Serracapriola (65,8%); Celenza Valfortore (65,3%). A Volturino si registra la performance peggiore rispetto al 2023, con il 3,1% in meno. Vieste, Zapponeta e Serracapriola figurano anche nella classifica dei Comuni Ricicloni Costieri.
Dati non disponibili o incompleti
Tra i Comuni con la più bassa percentuale di raccolta differenziata c’è San Marco in Lamis, fermo al 24,3% proprio come Foggia. È lunga, invece, la lista dei Comuni i cui dati non sono disponibili o sono parziali sull’Osservatorio Regionale dei Rifiuti: figurano Alberona, Anzano di Puglia, Carapelle, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Celle di San Vito, Faeto, Ischitella, Isole Tremiti, Lucera, Monteleone di Puglia, Motta Montecorvino, Panni, Pietramontecorvino, Rignano Garganico, Roseto Valfortore, San Nicandro Garganico, San Severo, Sant’Agata di Puglia e Stornara.
La premiazione dei Comuni Ricicloni
I Comuni Riciclioni sono stati premiati a Bari il 13 marzo, nella Casa delle Culture, nel corso della V edizione di Ecoforum Puglia, promossa da Legambiente Puglia, dedicata al tema ‘Rifiuti in circolo: soluzioni per un territorio sostenibile’.
Nel corso dell’iniziativa, istituzioni, enti di controllo, imprese e gestori del settore hanno fatto il punto sulle criticità ancora aperte: insufficienza impiantistica, costi elevati di trasporto, persistente dipendenza dalle discariche e necessità di rafforzare le azioni di prevenzione, riuso e riciclo di qualità. Per Legambiente Puglia, la transizione verso un ciclo dei rifiuti davvero efficiente passa da una programmazione stabile, dal sostegno ai Comuni e da una maggiore partecipazione dei cittadini.
“La Puglia deve ancora riuscire a fare un cambio culturale importante, in modo da gestire il ciclo dei rifiuti non come una continua emergenza, ma come una scelta strutturale di politica ambientale e industriale”, dichiara Daniela Salzedo, presidente di Legambiente Puglia. “Servono più investimenti sugli impianti, più supporto alle amministrazioni comunali, più prevenzione nella produzione dei rifiuti e una filiera capace di riportare materia nel sistema produttivo. Solo così potremo ridurre il ricorso alla discarica, contenere i costi per i cittadini e costruire una Puglia davvero più circolare e sostenibile”.



COMMENTI