Rinnovabili in Puglia, la Regione accoglie le proposte CIA per salvare ulivi e campi

Le rinnovabili in Puglia entrano in una fase decisiva. La Regione ha accolto le proposte presentate da CIA Agricoltori Italiani di Puglia nel dise

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Le rinnovabili in Puglia entrano in una fase decisiva. La Regione ha accolto le proposte presentate da CIA Agricoltori Italiani di Puglia nel disegno di legge che ridefinisce criteri e parametri per autorizzare nuovi impianti. Per il comparto agricolo è un segnale importante. L’obiettivo è chiaro: favorire la transizione energetica senza colpire terreni produttivi, ulivi e colture di qualità.A sottolinearlo è Gennaro Sicolo, vicepresidente nazionale e presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani. Sicolo parla di un confronto utile e concreto. Definisce l’audizione un passaggio fondamentale nel percorso di concertazione con la Regione. Poi esprime apprezzamento per il lavoro del presidente Decaro e dell’assessore Paolicelli.Il nodo principale riguarda gli impianti agrivoltaici e fotovoltaici più invasivi. CIA teme soprattutto i progetti che prevedono l’espianto di migliaia di ulivi sani e produttivi o la rimozione di altre colture. L’organizzazione ribadisce la sua posizione: sì alle energie rinnovabili, ma non a costo di ettari di suolo agricolo fertile. Per CIA la difesa del territorio resta prioritaria. In gioco ci sono produzione, paesaggio, ambiente e futuro della Puglia.Tra i punti più apprezzati c’è l’articolo 5 del disegno di legge. La norma tutela in modo esplicito le aree agricole. Nelle autorizzazioni, infatti, indica come interesse pubblico prevalente la salvaguardia degli ulivi e delle produzioni agroalimentari di qualità. Il riferimento riguarda DOP, IGP, STG, DOC, DOCG, DECO e produzioni tradizionali. Per CIA questo articolo deve restare centrale anche nell’approvazione definitiva della legge.

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