IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE DOVRÀ FORNIRE ENTRO UN MESE ALLE REGIONI IL MODELLO PER FARE LE GARE DELLE CONCESSIONI —– È stato pubblicato

IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE DOVRÀ FORNIRE ENTRO UN MESE ALLE REGIONI IL MODELLO PER FARE LE GARE DELLE CONCESSIONI —–
È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto n. 32/2026 “Commissari”, che prevede l’emanazione di un bando tipo per l’assegnazione di porzioni di demanio per uso turistico ricreativo. In particolare l’art. 9 del decreto prescrive che “al fine di promuovere condizioni omogenee di affidamento delle concessioni demaniali di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 5 agosto 2022, n. 118, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sottopone alla Conferenza unificata, per l’acquisizione del parere ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, uno schema di bando-tipo per l’avvio delle procedure di affidamento di cui al medesimo articolo 4, comma 4, della legge n. 118 del 2022”.“È bene ricordare che lo stabilire le modalità di affidamento delle concessioni demaniali rientra ex art. 117 c.2 lett. e) nelle competenze esclusive dello Stato, come ribadito ripetutamente della nostra Consulta, (v. Cost. 20 maggio 2010 nr. 180)”, ha sottolineato Antonio Capacchione, presidente di Sib-Confcommercio. “Per cui nelle prossime settimane il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, previo parere della Conferenza Unificata, emanerà un bando tipo che risponde alle pubblicistiche esigenze unitarie di evitare bandi disomogenei con effetti distorsivi sulla concorrenza e disparità di trattamento fra aziende”.“Come chiarito anche dalla nostra giurisprudenza costituzionale il bando tipo è configurabile come “modello cui sono tenute ad uniformarsi le stazioni appaltanti” (Cort. Cost.12 luglio 2013 nr. 187 p.6.1) e “parametro dell’azione amministrativa delle stazioni appaltanti, nel senso che queste ultime sono tenute ad uniformarsi allo stesso” (CdS 16 gennaio 2023 nr. 526 p. 5.3)”, ha proseguito Capacchione. “Il bando tipo è, quindi, il presupposto necessario per il bando particolare dell’Ente concedente con il conseguente obbligo di attendere la sua emanazione e ciò anche con riferimento ai principi costituzionali di imparzialità e del buon andamento ex art. 97 della Cost. e art. 1 della legge 241 del 1990 (v. Cost. 21 marzo 2014 nr. 51 e CdS AP nr. 20 del 2021)”. “Si aggiunge in definitiva un ulteriore profilo di illegittimità a un eventuale bando comunale emanato prima del bando tipo. Il decreto è stato assegnato al Senato (AS nr. 1832) e dovrà essere convertito nei prossimi sessanta giorni con, a nostro avviso, ulteriori disposizioni a tutela della categoria e del modello di balneazione attrezzata italiana”, ha concluso Capacchione.

COMMENTI