Sono stati presentati nella giornata di ieri, 10 marzo, i tredici progetti strategici per il servizio idrico integrato della Puglia. Si tratta di

Sono stati presentati nella giornata di ieri, 10 marzo, i tredici progetti strategici per il servizio idrico integrato della Puglia. Si tratta di un traguardo straordinario, che prevede lo stanziamento di 430 milioni di euro, di cui 227 provenienti da fondi europei. Ad annunciarlo è l’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaele Piemontese.
Gli interventi infrastrutturali rappresentano una risposta concreta a decenni di necessità territoriali, frutto di una programmazione attenta alle esigenze reali della comunità.
Borgo Tressanti
Il primo dei progetti finanziati sarà quello di Borgo Tressanti, frazione agricola di Cerignola. Ogni estate il territorio deve affrontare una emergenza ricorrente, ovvero l’approvvigionamento idrico garantito solo tramite autobotti, perché l’acqua non arriva. La situazione, adesso, cambierà radicalmente grazie alla realizzazione di un vero acquedotto di quasi 20 chilometri di nuova rete che collegherà Borgo Tressanti e Angeloni alla rete pubblica, grazie a un investimento di 11 milioni e mezzo: una soluzione definitiva che garantirà acqua stabile a 1500 residenti, a partire dalla primavera del prossimo anno.
Depuratori e riuso acque per l’agricoltura
Cerignola avrà anche due infrastrutture cruciali per l’ambiente: nuove stazioni di disidratazione dei fanghi di depurazione, interventi tecnologicamente avanzati anche se poco visibili, ma fondamentali per la sostenibilità ambientale degli impianti. Nel territorio confinante di Ascoli Satriano, ugualmente vocato all’agricoltura, sorgerà un impianto di depurazione completamente nuovo e moderno, pensato anche per il riuso irriguo delle acque trattate. I lavori sono già in corso, la conclusione è prevista nel 2027, per investimento da circa 13 milioni di euro che guarda concretamente al futuro di una tra le aree agricole più fertili della Puglia.
Nuova condotta a Monte Sant’Angelo
Novità anche sul Gargano, nel comune dei due siti Unesco, che beneficerà di una nuova condotta premente e di un serbatoio significativamente ampliato: “Più riserva di acqua significa maggiore sicurezza e meno rischi di interruzione del servizio nei momenti critici”, spiega Piemontese. I lavori inizieranno a fine anno, per un investimento da 20 milioni e mezzo.
Gli interventi nelle altre province
Tre importanti lotti — localizzati nelle province di Bari, Taranto e Lecce — stanno provvedendo al rinnovo di circa 600 chilometri di condotte urbane e all’installazione di centinaia di postazioni digitali per il monitoraggio in tempo reale di pressioni e portate.quasi 19 milioni di metri cubi d’acqua all’anno che attualmente si disperdono nelle reti. Il valore complessivo dei tre interventi si avvicina ai 300 milioni di euro. In provincia di Brindisi, a Caroviglio, sono in corso lavori di potenziamento delle reti idriche e fognarie sia nel centro abitato sia nelle zone marine — con la realizzazione di un nuovo serbatoio da 6.000 metri cubi in grado di sostenere i picchi turistici estivi — per un importo complessivo di oltre 40 milioni di euro tra i due lotti e termine previsto entro la fine di quest’anno.Un altro intervento che avrà ricadute positive sulle aree del turismo balneare riguarda Porto Cesareo, nel Salento jonico, dove verrà costruita una nuova adduttrice di quasi 10 chilometri per il rifornimento delle località costiere: oltre 12 milioni di euro con avvio lavori programmato per ottobre prossimo.A Nardò sono in corso la realizzazione delle reti fognarie nelle marine i cui nomi richiamano il mare cristallino della Puglia: Sant’Isidorio, Torre Squillace, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno. Si tratta di località che finora disponevano della rete idrica ma non di quella fognaria, che sarà ora realizzata con un investimento di circa 15 milioni di euro. Nel territorio di Ugento si sta completando il sistema idrico e fognario a Gemini e Torre San Giovanni con 17 milioni di euro e conclusione dei lavori prevista entro quest’anno.
Disidratazione dei fanghi
In 28 impianti di depurazione di tutta la Puglia arriveranno nuove stazioni di disidratazione dei fanghi ad alto rendimento per circa 21 milioni di euro, già in fase di avviamento: “Se la Puglia ha il mare più pulito di Italia è perché abbiamo investito un miliardo di euro per realizzare i più moderni impianti di depurazione, che trasformano i reflui della fogna in acqua limpida. E adesso puntiamo al riuso del 100% dei reflui per risparmiare la risorsa più preziosa che abbiamo”, ha aggiunto Piemontese.

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