Si riaccende il dibattito sul completamento della superstrada del Gargano, in particolare sul tratto Vieste-Mattinata. A intervenire è il WWF Fogg

Si riaccende il dibattito sul completamento della superstrada del Gargano, in particolare sul tratto Vieste-Mattinata. A intervenire è il WWF Foggia, che replica alle recenti dichiarazioni su l’Immediato del Comitato Pro Superstrada, ribadendo la propria contrarietà all’opera e difendendo le tutele previste dal Parco Nazionale del Gargano.Secondo l’associazione ambientalista, le norme di protezione ambientale non possono essere considerate semplici vincoli burocratici da aggirare, ma rappresentano invece una garanzia per il futuro economico e ambientale del territorio.Il nodo delle tutele del Parco
Il WWF ricorda che il tratto tra Vieste e Mattinata attraversa la Zona 1 del Parco Nazionale del Gargano, area di massima tutela dove il decreto istitutivo del Parco vieta la realizzazione di nuovi tracciati stradali.Per l’associazione, costruire una nuova infrastruttura in quell’area significherebbe contraddire le finalità stesse della riserva naturale, con il rischio anche di possibili procedure di infrazione a livello europeo.Nel comunicato si contesta inoltre la scelta di procedere con una progettazione suddivisa in lotti, ritenuta dalle associazioni ambientaliste un tentativo di superare più facilmente le verifiche ambientali previste dalle normative sulla Valutazione di impatto ambientale (VIA).Impatto su traffico e turismo
Il WWF contesta anche l’idea che la superstrada possa ridurre traffico e inquinamento. Secondo l’associazione, una viabilità a scorrimento veloce rischierebbe di favorire un turismo “mordi e fuggi”, con un aumento del traffico automobilistico verso le località costiere, in particolare Vieste, che già registra circa due milioni di presenze turistiche l’anno.A questo si aggiungerebbero i disagi legati ai lunghi tempi di realizzazione dell’opera, tra cantieri, deviazioni e lavori di gallerie e viadotti che potrebbero durare diversi anni.L’impatto ambientale
Tra le criticità evidenziate ci sono anche i possibili effetti sull’ambiente naturale. Secondo quanto riportato nel comunicato, gli stessi studi di progetto segnalerebbero impatti ambientali rilevanti, con il rischio di abbattimento di oltre 30mila piante, tra cui specie protette, e la frammentazione degli habitat naturali del promontorio.
L’infrastruttura potrebbe inoltre interferire con i corridoi ecologici della fauna e con il sistema idrogeologico dell’area.Le alternative proposte
Il WWF propone invece quella che definisce “opzione zero”, ovvero interventi di messa in sicurezza e ammodernamento della viabilità esistente, in particolare lungo la strada provinciale 53 e la vecchia statale 89.L’associazione suggerisce inoltre di investire in un piano integrato dei trasporti, potenziando il trasporto pubblico, l’intermodalità tra treno, autobus e vie del mare e migliorando i servizi sanitari e socio-assistenziali presenti sul territorio.La posizione dell’associazione
Il WWF Foggia conclude ribadendo che la tutela del Parco Nazionale del Gargano rappresenta una condizione fondamentale per lo sviluppo del promontorio.Per questo motivo l’associazione annuncia che continuerà a seguire la vicenda nelle sedi istituzionali, legali ed europee, sostenendo che la protezione dell’ambiente e del paesaggio sia la base per un futuro sostenibile del territorio.


COMMENTI