Nuovo capitolo dell’operazione “Giù le mani”, l’inchiesta del 2024 condotta dalla Procura di Foggia e dalla Guardia di Finanza a Manfredonia e che o

Nuovo capitolo dell’operazione “Giù le mani”, l’inchiesta del 2024 condotta dalla Procura di Foggia e dalla Guardia di Finanza a Manfredonia e che oggi vede nove imputati a processo davanti al giudice Talani del Tribunale di Foggia.I carabinieri hanno arrestato Michele Fatone, 63 anni, detto “Racastill”, ex dipendente dell’azienda dei rifiuti Ase, municipalizzata del Comune sipontino. L’uomo è accusato di aver minacciato un lavoratore affinché rendesse dichiarazioni false durante una recente udienza del processo.Secondo l’accusa, il testimone in aula avrebbe ridimensionato i comportamenti di Fatone all’interno dell’azienda, modificando le dichiarazioni rese nel 2022 agli investigatori del commissariato di polizia di Manfredonia, che erano invece state particolarmente accusatorie.Fatone è già imputato nel processo nato dall’operazione “Giù le mani” con accuse pesanti: concussione, peculato, lesioni, stalking e violenza privata nei confronti di colleghi e superiori.Nel procedimento è coinvolto inoltre il figlio Raffaele Fatone, anch’egli dipendente della società di raccolta rifiuti, accusato di lesioni e violenza in concorso con il padre.


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