“Rifiuti abbandonati e bruciati in un’area di straordinario valore naturalistico”

Il nucleo operativo delle Guardie Ambientali Italiane, ancora una volta sono costrette a denunciare pubblicamente uno scempio ambientale che si co

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Il nucleo operativo delle Guardie Ambientali Italiane, ancora una volta sono costrette a denunciare pubblicamente uno scempio ambientale che si consuma nell’indifferenza generale.
Durante un sopralluogo sulla Sp.141.00 per le Saline, al km 13,200 circa, nei pressi dell’ex Salcomar, le Guardie Ambientali, dirette dal responsabile Alessandro Manzella, hanno documentato l’ennesimo abbandono illecito di rifiuti in un’area di straordinario pregio naturalistico.
Parliamo di un habitat delicato e prezioso, dove sostano ogni anno, migliaia di fenicotteri e numerose specie di avifauna acquatica: Volpoche, Folaghe, Cavalier d’Italia, Beccaccini. Un ecosistema che rappresenta un patrimonio ambientale, paesaggistico e identitario per il nostro territorio.
Eppure, questo paradiso naturale continua a essere trasformato in una discarica abusiva. Non solo i rifiuti vengono abbandonati sistematicamente, ma vengono anche incendiati, sprigionando nell’aria sostanze altamente inquinanti e potenzialmente tossiche. Una pratica criminale che: devasta l’ecosistema,
mette in pericolo la fauna selvatica,
compromette la qualità dell’aria,
rappresenta un rischio concreto per la salute pubblica.
Quanto deve ancora durare, aggiunge Manzella, questa situazione? Quanti altri roghi dovranno verificarsi prima che si intervenga in maniera strutturale? Non si tratta di episodi isolati, ma di una condizione ormai cronica. Il territorio viene colpito ripetutamente, senza che si registrino misure efficaci e definitive di prevenzione e controllo.
Non è solo una questione ambientale: è una questione di civiltà, legalità e rispetto per il bene comune.
Alessandro Manzella
Resp.le Guardie Ambientali Italiane

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