Una task force regionale per scrivere, in tempi rapidi, una legge sugli affitti brevi a fini turistici. È la mossa annunciata dal presidente della

Una task force regionale per scrivere, in tempi rapidi, una legge sugli affitti brevi a fini turistici. È la mossa annunciata dal presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, che avvia così l’iter per regolamentare le locazioni nei centri a più alta densità turistica, mantenendo una promessa fatta in campagna elettorale.Con una richiesta formale al capo di gabinetto Davide Pellegrino, Decaro ha dato il via alla costituzione di un gruppo di lavoro incaricato di predisporre una bozza di decreto legge regionale. Il testo, una volta definito, sarà trasmesso ad assessori e capi dipartimento e quindi sottoposto al confronto con ANCI e con le associazioni di categoria.
Zone e limiti decisi dai Comuni
Il cuore della proposta è chiaro: consentire ai Comuni, d’intesa con la Regione, di individuare aree urbane in cui vietare o limitare le locazioni turistiche, stabilendone anche la durata. L’obiettivo è contrastare la speculazione immobiliare che negli ultimi anni ha inciso profondamente sui centri storici e sulle città costiere pugliesi.Come indicato nella circolare firmata da Pellegrino, la normativa dovrà restare entro i confini delle competenze legislative regionali previste dalla Costituzione, nel rispetto dei principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione.Il modello di riferimento è quello della Regione Toscana, che ha approvato una legge analoga: inizialmente impugnata dal Governo, è stata poi ritenuta legittima dalla Corte costituzionale.A coordinare il gruppo di lavoro sarà Emma Ruffino, dirigente della sezione Supporto legislativo.Il nodo abitativo e il fronte degli studenti
L’iniziativa riapre il dibattito su un fenomeno che ha trasformato il volto dei centri storici pugliesi. A Bari, in particolare, il boom di b&b ha cambiato la fisionomia di interi quartieri, come la città vecchia, già al centro dell’esperienza amministrativa di Decaro da sindaco.
Dal fronte delle imprese arriva un invito alla cautela. Giovanna Castrovilli, presidente dell’associazione Extralberghiero Confcommercio Bari Bat, sottolinea che «la Puglia non è come altre regioni» e che l’overtourism non è costante durante tutto l’anno, trattandosi di un turismo giovane e stagionale.
Il tema si intreccia con l’emergenza abitativa. Nelle città pugliesi diminuiscono gli alloggi disponibili per studenti e giovani coppie. Sarah Locaputo, coordinatrice di Udu Bari, annuncia la richiesta di un incontro con la Regione: «A Bari il pendolarismo studentesco è sempre più diffuso. Ben vengano iniziative di questo tipo».
La partita sugli affitti brevi è dunque aperta: tra esigenze del turismo e diritto alla casa, la Regione prova a trovare un punto di equilibrio affidando ai Comuni la leva decisiva per intervenire nei territori più sotto pressione.
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