Nuovo scontro politico a Palazzo di Città dopo la seconda seduta consecutiva del Consiglio comunale non celebrata per mancanza del numero legale.

Nuovo scontro politico a Palazzo di Città dopo la seconda seduta consecutiva del Consiglio comunale non celebrata per mancanza del numero legale. I gruppi consiliari di centrodestra chiedono apertamente le dimissioni della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo e il ritorno al voto.Nel mirino dell’opposizione l’assenza in aula dei consiglieri del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e dei Socialisti, forze che compongono la maggioranza relativa a sostegno dell’amministrazione. Una situazione che, secondo il centrodestra, trasformerebbe di fatto la maggioranza in minoranza numerica.“Segnale politico evidente”
Per Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lista di Mauro, Prima Foggia e Italia del Meridione non si tratta solo di un problema numerico ma di un “segnale politico evidente” di una coalizione incapace di garantire coesione interna e stabilità amministrativa.L’opposizione parla di “stallo grave” che terrebbe in ostaggio la città e accusa la giunta di essere paralizzata su atti ritenuti fondamentali, dai debiti fuori bilancio al Pug.
Nel mirino la sindaca
Particolarmente critica la posizione nei confronti della prima cittadina, accusata di negare l’esistenza di una crisi politica ormai conclamata. “Due sedute consecutive saltate, maggioranza assente, impossibilità di garantire il numero legale: la situazione è sotto gli occhi di tutti”, sostengono i consiglieri di centrodestra.Secondo l’opposizione, il mancato rimpasto di giunta e gli incontri politici non risolutivi confermerebbero l’incapacità di superare le divisioni interne.La richiesta: “Si torni al voto”
Nel documento diffuso, i consiglieri Claudio Amorese, Raffaele Di Mauro, Franco Nunziante, Maurizio Accettulli, Concetta Soragnese, Pasquale Rignanese, Gino Fusco, Pasquale Cataneo e Marco Pellegrino chiedono alla sindaca di dimettersi e alla maggioranza di “prendere atto del fallimento” dell’esperienza amministrativa.La crisi politica, ormai apertamente dichiarata dall’opposizione, si inserisce in un clima di forte tensione istituzionale che potrebbe aprire nelle prossime settimane nuovi scenari per la governance del capoluogo.
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