La vacanza in Puglia è da sogno, ma le case non esistono: 8 persone nei guai

Case vacanza da sogno che però nella realtà non esistono, automobili acquistate e mai consegnate ma anche raggiri 'classici' legati a presunti con

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Case vacanza da sogno che però nella realtà non esistono, automobili acquistate e mai consegnate ma anche raggiri ‘classici’ legati a presunti contributi non versati e conti correnti svuotati.Negli ultimi due mesi, il personale della Sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile di Campobasso ha denunciato all’autorità giudiziaria 8 soggetti ritenuti responsabili di altrettanti episodi di truffa.Le vittime e i truffatori
Le vittime, residenti a Campobasso, pur presentando caratteristiche diverse per sesso, età (compresa tra i 22 e gli 80 anni) e titolo di studio, nella maggior parte dei casi sono accomunate dall’aver contattato gli autori delle truffe tramite numeri telefonici riportati in annunci pubblicitari di vari siti web: per affitti di case vacanze in realtà inesistenti, quasi tutte collocate in varie zone della Puglia, oppure per acquistare autovetture di cui poi non si concretizza la vendita.La truffa da 300 euro
Un episodio singolare ha, invece, riguardato un falso contributo da versare all’Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i dpendenti statali. La vittima, effettivamente contribuente dell’Ente, è stata contattata a telefono da una donna che, spacciandosi per impiegata, è riuscita a convincerla ad effettuare un versamento di 300 euro.L’auto mai consegnata
Le somme sottratte con l’inganno, attraverso bonifici bancari o postali ovvero versamenti su carte ricaricabili, ammontano complessivamente a quasi 40.000 euro.In particolare un uomo ha pagato 32mila euro per l’acquisto di un’automobile, senza che l’acquisto si sia mai realizzato.Chi sono i truffatori
I poliziotti, attraverso un’approfondita attività di indagine, sono riusciti a risalire ai recapiti telefonici (diversi da quelli usati per attuare le truffe) e ai conti correnti utilizzati dagli indagati, tutti italiani, residenti in varie province del sud Italia e con precedenti per reati contro il patrimonio.

L’appello della Polizia di Stato
Per evitare tali raggiri, la Polizia di Stato consiglia non solo di prestare particolare attenzione a verificare l’autenticità dell’offerta ma soprattutto “di diffidare dalle richieste di effettuare il pagamento esclusivamente secondo una determinata modalità, ossia mediante versamento presso uno sportello automatico bancario o postale oppure tramite bonifico immediato, come tale non revocabile, a differenza di quello ordinario che consente, invece, di annullare l’operazione nell’arco di alcuni giorni”.

 

 

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