Non è più disposto ad accettare decisioni calate dall’alto il Comune di Manfredonia, tanto da minacciare finanche l’uscita dal Consorzio Asi Foggi

Non è più disposto ad accettare decisioni calate dall’alto il Comune di Manfredonia, tanto da minacciare finanche l’uscita dal Consorzio Asi Foggia, che comprende l’agglomerato Asi Manfredonia/Monte Sant’Angelo. “Giù le mani dal Porto di Manfredonia” è l’ultimo altolà del sindaco Domenico La Marca, che qualche settimana fa aveva contestato le modalità di rinnovo della governance del Consorzio per l’Area di Sviluppo Industriale.Il Comune di Manfredonia “non permetterà più a nessuno di calare sul territorio scelte compiute altrove e, soprattutto, non asseconderà nessuna tentazione monopolistica nell’utilizzo di una infrastruttura che deve servire ad aprire una pagina nuova dello sviluppo locale”, si legge in una dura nota.“Serve chiarezza, serve condivisione, serve tutela dell’interesse pubblico. Per questo tuteleremo le ragioni del territorio in ogni sede, valutando anche l’uscita dal Consorzio Asi Foggia, che, pur non avendo di fatto mai svolto la funzione gestionale delle aree da destinare alla reindustrializzazione, si arroga il diritto di compiere in solitudine scelte che, invece, appartengono al territorio”, fa sapere La Marca.Il Comune di Manfredonia è pronto a impugnare gli ultimi atti del Consorzio sul Porto Alti Fondali. Contesta, in particolare, il ricorso contro il decreto con il quale il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ampliato il perimetro delle aree retroportuali e, ancor più, il bando per l’assegnazione di un suolo mediante cessione del diritto di superficie, di durata trentennale, “peraltro, in assenza di un progetto di insediamento e di concreti investimenti e, soprattutto, senza alcun coordinamento con il Piano Regolatore Portuale in fase di adozione”.Secondo il sindaco La Marca, si tratta di una “forzatura, che rischia di mortificare gli investimenti pubblici che si stanno realizzando e non risponde agli interessi delle nostre comunità”. Il Porto Alti Fondali di Manfredonia, infatti, è oggetto di investimenti per 120 milioni di euro e, “grazie al lavoro della Regione Puglia e dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale”, rimarca il sindaco, sono in corso i lavori di consolidamento e potenziamento, con l’obiettivo di attrarre nuovi traffici, “creando sviluppo e lavoro per il nostro territorio. Si tratta di obiettivi – ha evidenziato Domenico La Marca – che possono essere perseguiti nella misura in cui il porto industriale può contare su un’ampia zona retroportuale da pianificare e gestire in maniera unitaria”.Solleva perplessità anche sul Protocollo d’Intesa per il ripristino della linea ferroviaria Frattarolo-Porto Alti Fondali. Il Comune di Manfredonia, di concerto con l’Autorità di Sistema Portuale, intende effettuare gli approfondimenti necessari ad assicurare che il progetto sia “davvero utile e funzionale allo sviluppo dei traffici portuali”.Per questo, il sindaco La Marca ha chiesto al presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, istituzionalmente tenuto al controllo sulle attività delle Asi, di avviare tempestivamente un confronto su questo tema, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e sociali.


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