L’appello dei ragazzi disabili di Juppiter a Checco Zalone: «Finanziaci il Cammino di Santiago»

«Checco, aiutaci a realizzare il nostro sogno. Dacci i soldi». È un appello diretto, ironico e concreto quello lanciato dai ragazzi speciali dell’

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Checco Zalone, l'appello dei ragazzi con disabilità: «Hai incassato 70  milioni con Buen Camino, dacci i soldi per Santiago»Checco Zalone, l'appello dei ragazzi disabili di Juppiter: 'Dacci i soldi  per il Cammino'

«Checco, aiutaci a realizzare il nostro sogno. Dacci i soldi». È un appello diretto, ironico e concreto quello lanciato dai ragazzi speciali dell’associazione di promozione sociale Juppiter di Capranica, in provincia di Viterbo, al comico Checco Zalone. Il video con cui i ragazzi si rivolgono all’attore pugliese, sulla scia dell’ultimo successo cinematografico, ha già superato le 200mila visualizzazioni sui social, rimbalzando di condivisione in condivisione e trasformandosi in una piccola mobilitazione digitale. L’obiettivo è sostenere il «Viaggio alla fine del mondo», il progetto 2026 che porterà il gruppo da Roma a Finisterre lungo il Cammino di Santiago. Nel filmato i ragazzi chiedono a Zalone di contribuire alla realizzazione dell’avventura, diventata per loro un traguardo simbolico e concreto insieme. «Questi sono i nostri ragazzi speciali – spiega all’ANSA Daniela Sangiorgi, responsabile comunicazione di Juppiter – Chiedono direttamente a Checco Zalone di aiutarli a sostenere il loro grande sogno di quest’anno, un viaggio lungo il cammino di Santiago».Juppiter è una realtà nata nel 1992 da un’idea di Salvatore Regoli e da oltre trent’anni si occupa prevalentemente di giovani diversamente abili. «Il tutto concorre a un unico obiettivo: costruire comunità», sottolinea Sangiorgi. Sono 14 le sedi in Italia, più di 100 ragazze e ragazzi seguiti tra case famiglia, centri di accoglienza diurna e comunità alloggio, migliaia gli adolescenti coinvolti in progetti nelle scuole e nei luoghi di aggregazione attraverso sport, musica, comunicazione e gratuità. «Zalone ha fatto uscire questo film che lo vede protagonista e noi avevamo già l’idea di fare il Cammino di Santiago – aggiunge Sangiorgi – Abbiamo detto: perché non chiedergli di aiutarci a sostenere questa avventura? In fondo è chiedergli di realizzare il nostro sogno».Ma «Zalone o non Zalone noi andremo ugualmente», precisa ancora la responsabile e «lo faremo insieme alla polizia di Stato, all’associazione nazionale Autieri d’Italia, a Sport e Comunità, e con il sostegno del ministero degli Esteri, del ministro per lo Sport e i Giovani, della stessa polizia e del Coni. «Libertà, uguaglianza, fraternità: sono le tre parole che ci ha consegnato il Capo dello Stato Mattarella – ricorda il presidente di Juppiter, Regoli – Cinque ragazzi diversamente abili, cinque adolescenti turbolenti, cinque educatori e un gruppo di comunicatori saranno sulle strade per Santiago de Compostela, nella carovana della pace sulle orme di don Antonio Mazzi». Intanto il video continua a correre in rete e cresce l’attesa per una risposta di Zalone

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