La provincia di Foggia tra siccità e frane, l’89% dei comuni pugliesi a rischio dissesto

La pioggia può attenuare l’emergenza siccità, ma in Puglia – e in particolare nel Foggiano – i fenomeni estremi aggravano una fragilità struttural

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La pioggia può attenuare l’emergenza siccità, ma in Puglia – e in particolare nel Foggiano – i fenomeni estremi aggravano una fragilità strutturale del territorio. Secondo Coldiretti Puglia, sulla base dei dati ISPRA, l’89% dei comuni pugliesi risulta a rischio dissesto idrogeologico, con il 9,1% dell’intero territorio regionale classificato a pericolosità da frana, di cui il 3,1% a rischio elevato o molto elevato.Nel Foggiano il dato è ancora più significativo: il 95% dei comuni della provincia rientra nelle aree esposte a rischio idraulico o geomorfologico.Imprese agricole in prima linea
Sono 230 su 257 i comuni pugliesi interessati dal dissesto, con quasi 12mila imprese che operano in territori fragili. A essere maggiormente esposte sono le aree rurali, dove agricoltura e ambiente naturale si intrecciano con una crescente vulnerabilità.Secondo Coldiretti, 8.098 cittadini pugliesi risultano esposti al rischio frane e 119.034 al pericolo alluvioni, a conferma di una criticità diffusa che coinvolge città e campagne.Il cambiamento climatico alterna lunghi periodi siccitosi a precipitazioni intense e violente, con nubifragi concentrati in poche ore e su aree circoscritte. Negli ultimi tre anni, rileva l’associazione su dati aggiornati al 2025, si è registrata una media di circa cento eventi estremi l’anno tra grandinate, tempeste di vento e bombe d’acqua.Fino al 35% di perdite nei campi
L’agricoltura è il settore che più di altri paga il prezzo delle anomalie climatiche. Le perdite produttive nelle annate più critiche possono raggiungere il 30-35%, con danni a colture, infrastrutture rurali e sistemi irrigui.A incidere non sono solo i fenomeni meteorologici, ma anche l’abbandono delle aree rurali, la cementificazione e l’occupazione di suolo agricolo, che riducono la capacità del territorio di assorbire e regolare le acque.Le richieste: innovazione e piccoli invasi
Coldiretti Puglia sollecita un impegno istituzionale su più fronti: dall’innovazione tecnologica – agricoltura 5.0 con droni, robot e satelliti – alla nuova genetica green, fino agli interventi strutturali per la manutenzione del territorio.Tra le priorità indicate vi sono la pulizia ordinaria e straordinaria dei canali, la regimazione delle acque e la realizzazione di un sistema diffuso di piccoli invasi, capaci di raccogliere l’acqua nei periodi piovosi e renderla disponibile nei momenti di maggiore necessità, contrastando contemporaneamente siccità e dissesto idrogeologico.Una sfida che nel Foggiano assume contorni ancora più urgenti, in un territorio dove agricoltura e ambiente rappresentano un patrimonio economico e sociale fondamentale.

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