Zapponeta, torna a lavoro il medico derubato dell’auto e colpito con pietre: “Violenza intollerabile”

Si è svolto nella serata di ieri, venerdì 6 febbraio, nella sede della Continuità assistenziale di Zapponeta, l’incontro tra la direttrice del Dis

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Si è svolto nella serata di ieri, venerdì 6 febbraio, nella sede della Continuità assistenziale di Zapponeta, l’incontro tra la direttrice del Distretto Socio Sanitario 54 di Asl Foggia (Manfredonia, Mattinata, Zapponeta e Monte Sant’Angelo), Carmela Fiore, il medico di turno Giuseppe Salvemini, vittima nei giorni scorsi di un grave episodio di violenza e intimidazione, e il sindaco Vincenzo Riontino.

Un momento di confronto e collaborazione istituzionale, per esprimere solidarietà al professionista e individuare soluzioni condivise per garantire maggiore sicurezza agli operatori sanitari che lavorano nella struttura.

Ritorno a lavoro, dopo furto e lancio di pietre
Nonostante il trauma subito, il medico ha ripreso regolarmente servizio dimostrando profondo senso del dovere, spirito di abnegazione e dedizione verso la comunità. Nella notte fra il 2 e il 3 febbraio scorsi, ignoti hanno rubato l’auto privata del professionista, parcheggiata nel piazzale antistante l’ambulatorio. Nel tentativo di impedire il furto, il medico è stato aggredito e colpito con il lancio di sassi, ed è stato costretto a barricarsi all’interno della struttura per mettersi in salvo.

“Violenza intollerabile”
“La continuità assistenziale rappresenta un presidio sanitario essenziale, soprattutto nelle ore notturne e nei piccoli centri come Zapponeta. Quanto è accaduto, è un atto vile e inaccettabile che colpisce il medico, l’intero sistema sanitario e il diritto dei cittadini a ricevere cure e assistenza”, ha dichiarato Carmela Fiore, a margine dell’incontro con il medico.

“La violenza contro gli operatori sanitari – ha aggiunto la direttrice del Distretto – non può e non deve trovare alcuna giustificazione: difendere chi cura, significa difendere la salute di tutti. Aggredire chi cura è un gesto intollerabile che ferisce l’intera collettività. I professionisti sanitari devono operare in condizioni di sicurezza e serenità. Asl Foggia rinnova – ha concluso Fiore – l’impegno per garantire sostegno al medico e la collaborazione con l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine, affinché episodi simili non si ripetano”.

Come ripristinare la sicurezza
Dopo il furto, Asl Foggia è intervenuta tempestivamente per ripristinare e rafforzare le condizioni di sicurezza della sede della Continuità assistenziale di Zapponeta. È stato chiesto alla ditta incaricata di ripristinare cancello e lucchetto danneggiati dai ladri e di potenziare il sistema di illuminazione lungo il perimetro della struttura. Gli interventi sono stati completati nella giornata di ieri. Asl Foggia continuerà a monitorare la situazione e a promuovere ogni azione utile per prevenire atti di violenza ai danni del personale sanitario e riaffermare il principio che la sicurezza degli operatori sanitari è una priorità.

 

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