Difesa da incubo, fa festa la Casertana: il Foggia rimonta due gol, ma si arrende a Kallon

cera più di un presupposto per tornare dal ‘Pinto’ almeno con un punto: la crisi di risultati della Casertana, le indisponibilità, così tante da c

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cera più di un presupposto per tornare dal ‘Pinto’ almeno con un punto: la crisi di risultati della Casertana, le indisponibilità, così tante da costringere il tecnico a cambiare sistema di gioco. E invece, anche a Caserta il Foggia capitola, rimediando il terzo k.o. di fila nonché il nono lontano dallo Zaccheria. Una sconfitta pesante, non solo per la classifica, ma anche per l’andamento della partita, durante la quale la formazione di Barilari, dopo aver regalato due gol su altrettanti calci piazzati, è riuscita a ripristinare la parità. Risultato che, però, non è stata capace di mantenere per più di tre minuti. Tanti, troppi gli errori difensivi di una squadra che ora sente sul collo anche il fiato del Giugliano, rilanciatosi dopo il successo col Cosenza. La gara di martedì con il Picerno diventa decisiva, per il futuro del Foggia e, forse, dello stesso Barilari. Sempre che non arrivino novità addirittura prima.

PRIMO TEMPO – Di fronte ci sono due squadre che, per motivi differenti, non stanno vivendo il loro miglior momento stagionale. Da un lato c’è la Casertana, sorpresa del campionato, ma reduce da tre k.o. di fila e con una rosa ridotta all’osso da una sequela incredibile di infortuni. Problemi diversi per Barilari, che deve preoccuparsi di invertire il trend e facilitare l’integrazione di tutti i volti nuovi portati dal mercato invernale: ben cinque quelli presenti in campo, con Dimarco preferito a Giron come terzino sinistro, Romeo all’esordio da titolare a centrocampo, e l’inedito tridente offensivo Liguori-Tommasini-Cangiano. Dall’altra parte Coppitelli si affida al 3-5-2 con Viscardi e Liotti ai lati di Kontek in difesa, l’ex Lecco Girelli a completare la mediana con Pezzella e capitan Proia. La moria di attaccanti induce il tecnico dei campani a puntare su due punte rapide come Kallon e Bentivegna. Le succitate difficoltà incidono soprattutto sulla prima parte della frazione. Entrambe provano a giocare, ma senza la necessaria convinzione per affondare il colpo. Alla fine, come spesso accade nelle gare bloccate, è un calcio piazzato a fungere da spurgo: una punizione dalla trequarti destra di Pezzella trova la deviazione sghimbescia di Rizzo, Perucchini scongiura come può l’autogol, ma capitola sul tap-in di Llano. Il Foggia non ha neppure il tempo di reagire, perché sei minuti più tardi ancora un piazzato – stavolta un tiro dalla bandierina – genera il raddoppio. Oukhadda attacca lo spazio da lontano senza che nessuno ne contenga la corsa verso il pallone, sul quale impatta praticamente indisturbato, con il povero Castorri che non ha il tempo di chiudere. Fortuna per il Foggia che la Casertana non abbia nella compattezza il suo punto di forza. Quando si aprono gli spazi sulla trequarti, i tre attaccanti sembrano trasmettere sempre l’impressione di poter far male. Come al 34’, quando i satanelli recuperano palla e ripartono sulla trequarti, Cangiano apre per Liguori, che si allarga e attende l’inserimento in area del compagno per chiudere il triangolo; il resto lo fa l’ex Pescara con un perfetto controllo mancino e un altrettanto preciso diagonale che buca la porta di De Lucia. 2-1 e gara riaperta. Per chi assiste al match è uno spettacolo gradevole, per i cultori della tattica un po’ di meno. La Casertana a ogni cross dalla trequarti fa tremare la fragile retroguardia rossonera; ma va in affanno anche il tridente difensivo rossoblù quando il Foggia riesce a distendersi in contropiede. Il finale è ai limiti dell’assurdo, con ben tre chiamate Fvs (due per il Foggia) andate tutte a vuoto, l’ultima delle quali richiesta da Barilari dopo un clamoroso salvataggio sulla linea di Llano su un tiro di Liguori. Subito dopo, la Casertana va in gol con una ripartenza gestita clamorosamente male, perché Bentivegna riceve palla da Kallon in posizione di fuorigioco. Un piccolo ‘match ball’ sprecato.

SECONDO TEMPO – Pronti via, Barilari è costretto subito a un cambio, quando Liguori si accascia toccandosi la spalla. Dentro Nocerino, che subito ha sul destro la palla del pari, ma De Lucia è bravo. La Casertana replica con Llano, che costringe Perucchini alla paratona della giornata. È una partita che vive di fiammate, alternando momenti di stasi e mediocrità, a picchi emozionali, come tra il 19’ e il 23’, per esempio. Nocerino non sciupa la seconda chance di giornata, buttando in rete la palla del 2-2 al termine di una bellissima azione orchestrata sulla sinistra sull’asse Dimarco-Romeo. Ma il tempo di rilassarsi è davvero poco, perché tre minuti dopo Kallon riceve palla in area mandando fuori giri Rizzo, e può bucare Perucchini a due metri dalla porta. Barilari si affida a Menegazzo e Bevilacqua per Castorri e Tommasini, cambi che non sortiscono gli effetti sperati, soprattutto in avanti, dove i palloni pericolosi scarseggiano progressivamente. La Casertana, malgrado i crampi di alcuni giocatori e poche risorse in panchina, tiene bene il campo fino alla fine. Per il Foggia è sempre più notte fonda.

Casertana-Foggia 3-2: il tabellino
CASERTANA (3-5-2) De Lucia; Viscardi, Kontek, Liotti; Oukadda, Girelli, Pezzella, Proia, Llano; Kallon, Bentivegna. A disposizione: Merolla, Vilardi, Leone, Galletta, Giugno, De Liguori, Arzillo. Allenatore: Coppitelli

FOGGIA (4-3-3) Perucchini; Garofalo, Minelli, Rizzo, Dimarco; Castorri, Petermann, Romeo; Liguori, Tommasini, Cangiano. A disposizione: Magro, Borbei, Bevilacqua, Nocerino, Giron, Oliva, Valietti, Staver, Menegazzo, Pazienza. Allenatore: Barilari

Arbitro: Restaldo di Ivrea

Assistenti: Chiavaroli di Pescara – Singh di Macerata

IV Ufficiale: Luongo di Frattamaggiore)

Operatore Fvs: Chianese di Napoli

 

 

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