Provincia di Foggia, il rinnovato dialogo Pd-Nobiletti. Interventi sulle strade per ripartire

“Dopo le elezioni regionali, finite le materie del contendere, sono finiti i contrasti, dopo tanti mesi difficili”. È schietto il presidente della

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VIESTE/ SCONTRO SOTTO AL PIZZOMUNNO, GLI EX AMICI NOBILETTI E FALCONE SI  CONTENDONO ELEZIONI REGIONALI E COMUNALI. – Rete Gargano

“Dopo le elezioni regionali, finite le materie del contendere, sono finiti i contrasti, dopo tanti mesi difficili”. È schietto il presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti nella seduta sul rendiconto di gestione 2024. Antonio Decaro ha quasi imposto una pax tra i suoi civici coordinati dal sindaco di Vieste e Raffaele Piemontese e il Pd.E allora tutti di nuovo insieme appassionatamente, palla al centro, si ricomincia. Col nuovo voto che si terrà a breve e nuovi equilibri tra forze e liste. Non è scontato che tutti i consiglieri odierni siano ricandidati. Manfredonia, con la guida di Paolo Campo, vorrà dire la sua.In aula qualcuno tra i dem ha anche esplicitato l’intervento risolutore del neo governatore. “Questo ente non è la Regione, ma nel suo piccolo può dare soddisfazione al nostro territorio. Non c’è la variazione ma un avanzo di amministrazione di 8,060 milioni di euro che viene inserito automaticamente nel bilancio di previsione”, ha detto in apertura.Il dibattito seguito alla surroga del consigliere sanseverese Ciro Cataneo del Pd è stato molto politico. Sul piatto alcune nuove strade inserite tra le varie opere pubbliche“Ci sono state divergenze con divisioni e irrigidimenti – ha detto il capogruppo dem Emilio Di Pumpo, sindaco di Torremaggiore -, ma le differenze di idee non devono trasformasi in lontananza personale. Oggi è nostro dovere compiere un passo di responsabilità Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non uno per uno. La Provincia affronta sfide complesse, tante problematiche ambientali. Serve il contributo di tutti, serve un clima di collaborazione istituzionale. Oggi dobbiamo tornare a considerarci tutti come interlocutori, consideriamo la critica non come un attacco. I cittadini si aspettano da noi equilibrio e serietà”.E allora, al di là della ritrovata unità imposta dal leader, ci sono un manipolo di appalti che sono stati aggiunti con gli emendamenti: il raddoppio del finanziamento per la Foggia Troia, la Borgo Celano Rignano, la bretella Torremaggiore San Severo che versa in stato pietoso, adeguamenti importanti nei plessi scolastici in particolare al Bonghi di Lucera per cui ha pressato De Maio, alcuni interventi contro il dissesto idrogeologico nei Monti Dauni.Da queste misure può partire “un consiglio più forte, più credibile e ancora più vicino ai cittadini”, ha concluso di Pumpo.Il meloniano Maurizio Accettulli, che per mesi è stato utile a mantenere il numero legale e a tenere in vita formalmente l’amministrazione Nobiletti, è stato duro: “Questi atti arrivano dopo un anno di stop totale. Variazioni bloccate, chi aveva il dovere di governare non c’era per boicottaggi interni. Per molto tempo si è impedito a questo ente di programmare e oggi tutto improvvisamente diventa approvabile, guarda caso arriva dopo le elezioni regionali. Non vi vergognate? – ha chiesto con ars retorica -. Non vi vergognate di aver tenuto un ente in ostaggio per i vostri giochi di potere? In questi 2 anni Nobiletti ha tentato di tenere insieme una maggioranza profondamente divisa, prima sfiduciata e poi riabilitata. Non è ammissibile che la Provincia sia rimasta paralizzata. Io ho garantito la mia presenza, la mia opposizione è stata seria responsabile e coerente, non ho mai tifato contro la Provincia. Ma la vostra è stata una gestione ipocrita e opportunistica del potere. Non si può paralizzare un ente per un anno e poi presentarsi qui come se nulla fosse accaduto”.La sorpresa è arrivata dall’emilianista Pasquale Ciruolo, che ha preso le distanze dalle decisioni del gruppo CON e da tutto il campo largo. Non sarà della partita tra qualche settimana per il rinnovo del consiglio.Leonardo Cavalieri dal suo canto ha citato Pitagora con “I si e i no sono le parole che richiedono maggiori riflessioni”.È lui a ricucire meglio i rapporti col presidente. “Noi chiedevamo una maggiore condivisione delle scelte, partecipazione e una serie di attività politiche. Abbiamo attivato un percorso che ha portato il PD prima a non accettare le deleghe poi ad altri atti che hanno logorato i rapporti personali. Oggi il voto favorevole del PD e di alcuni componenti della maggioranza non è un volta pagina immediato, ma frutto di una riflessione dettata anche dal presidente Decaro. Stiamo dando un cambio di rotta”.Anche l’azzurro Berardi ha votato sì, pur stigmatizzando “le dichiarazioni tragicomiche” di Pd&co. “Avete bloccato una Provincia con il vostro capo. Bisogna avere un po’ di autonomia e ragionare col proprio cervello. Si dice che solo i cretini non cambiano mai idea. Ma non è stata una vostra scelta cambiare idea, vi hanno fatto cambiare idea”.Dialogante Antonello Di Paola, ormai uomo del presidente: “Va constatata la gran voglia di ripartire che è condivisa dalla nostra comunità. C’è il merito di tutti e di tutte le forze politiche che hanno ritrovato la voglia di dialogare. Tutti dobbiamo dirci qualcosa in più, non è veroche non è accaduto niente in questi mesi, ci è stata indicata la direzione giusta del campo largo. Nessun accordo paranormale, ma la possibilità di essere coerenti con un progetto comune a tutti noi che è il campo largo che evidenzia le ricchezze culturali e politiche di ognuno. Nessuno può negare che il nostro è stato un modello di buona amministrazione con Decaro presidente. Il presidente Decaro ha mostrato come si tiene insieme il campo largo, ascoltando i cittadini. Non ho mai abbandonato la bussola del bene Comune, al fianco del presidente Nobiletti e della tecnostruttura. Mi sono occupato di messa in sicurezza delle nostre strade e dei nostri edifici scolastici. Questi argomenti non sono titoli di giornali, ho potuto toccare con mano che piccoli interventi nelle scuole come cambiare gli infissi in un’aula per il microclima hanno effetti reali, meno ragazzi si ammalano e ci sono meno persone in farmacia. Voglio pensare che oggi la comunità plaude alla approvazione del rendiconto e voglio pensare che questa comunità plaude soprattutto a te presidente che con pazienza, tenacia e visione hai avuto cura dell’Ente”.

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