Una partecipazione sentita e nutrita ha accompagnato la cerimonia per la Giornata della Memoria, svoltasi a Manfredonia presso l’ex Campo di Conce

Una partecipazione sentita e nutrita ha accompagnato la cerimonia per la Giornata della Memoria, svoltasi a Manfredonia presso l’ex Campo di Concentramento di via Giuseppe di Vittorio, organizzata dall’Amministrazione comunale – Assessorato al Welfare e Cultura.
Il luogo scelto per la commemorazione non è stato casuale, ma profondamente simbolico. L’ex campo di concentramento di Manfredonia rappresenta una pagina dolorosa della storia cittadina e nazionale e richiama in modo diretto ciò che la Giornata della Memoria intende ricordare: che la persecuzione e la privazione della libertà non sono avvenute solo altrove, ma anche qui, nella nostra città.
La cerimonia ha assunto un valore particolare per la qualità e l’intensità dei contributi delle scuole, che hanno restituito alla Memoria un linguaggio vivo, fatto di canti, poesie, letture e riflessioni. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco – Giordani, dell’Istituto Comprensivo “Ungaretti-Madre Teresa di Calcutta” e dell’Istituto Comprensivo “Don Milani uno + Maiorano” hanno proposto interventi curati e coinvolgenti, alternando esecuzioni musicali, testi poetici e letture che hanno parlato con semplicità e profondità al pubblico presente.
Un gruppo di studenti delle classi quinte dell’Istituto Tecnico Commerciale Toniolo ha portato riflessioni sul significato della Shoah, sulla libertà e sulla responsabilità delle nuove generazioni, offrendo un contributo che ha colpito per consapevolezza e misura. Presente anche l’IPEOA Michele Lecce di Manfredonia, che ha partecipato con attenzione a un momento capace di tenere insieme memoria storica ed educazione civile.
Alla cerimonia erano presenti autorità civili e militari, insieme alle forze dell’ordine e alle associazioni del territorio. Particolarmente significativo il momento della deposizione della corona presso la targa dell’ex campo di concentramento, affissa nel 2013, curato dagli agenti della Polizia Locale in alta uniforme, con il Gonfalone della Città di Manfredonia, in un gesto solenne che ha richiamato il dovere istituzionale della Memoria.
Il sindaco Domenico la Marca, nel suo intervento, ha condiviso un episodio raccontato da un anziano cittadino: da ragazzo portava panini ai detenuti del campo e ricordava come le guardie controllassero persino l’interno dei panini. Un frammento di memoria locale che ha restituito in modo concreto il clima di sospetto e disumanizzazione che caratterizzò quel luogo tra il 1940 e il 1943.
Un ringraziamento particolare va alla P.A.S.E.R. Manfredonia per la collaborazione organizzativa e al presidente Matteo Perillo per l’ottima conduzione della cerimonia, capace di tenere insieme con equilibrio i diversi momenti e di valorizzare i contributi delle scuole.
La Memoria non è solo ciò che è accaduto altrove, ma anche ciò che è accaduto qui. I contributi delle scuole, così intensi e curati, dimostrano che il lavoro educativo sulla storia, sui diritti e sulla dignità umana è vivo e necessario. La partecipazione così nutrita è il segno che questa giornata non è un rito vuoto, ma un esercizio civile che continua a interrogare il presente.
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura



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