È stato il primo summit di operatori del turismo pugliese chiamati a discutere per rilanciare, ma anche per sollecitare, la competitività del settor

È stato il primo summit di operatori del turismo pugliese chiamati a discutere per rilanciare, ma anche per sollecitare, la competitività del settore. A sollecitarlo ed organizzarlo la Fondazione Re Manfredi di Manfredonia, che va svolgendo una assidua e incisiva attività di promozione turistica, cui hanno assicurato l’entusiastica collaborazione la Unioncamere Puglia, la Enterprise Europe Network. Una iniziativa che incontrato la convinta e interessata partecipazione di operatori turistici, professionisti, imprenditori, stakeholder e istituzioni pugliesi che hanno gremito l’auditorium dell’oasi Regiohotel Manfredi. Una platea ampia e diversificata segno della forte domanda di confronto e dialogo sul futuro del turismo ragionale con particolare riferimento al Gargano e dunque di quello capillare che si sviluppa nei vari centri di interesse regionale, come, ad esempio, Manfredonia.
Un summit che ha puntato deciso al pratico, non si è limitato a momenti istituzionali o di discussione teorica, ma ha dato spazio agli operatori del settore di approfondire la ricerca delle collaborazioni tra aziende, la fiducia e le competenze, nell’ambito di un confronto sui temi strategici e degli strumenti pratici. Sono stati analizzati temi cruciali quali le tendenze attuali del mercato turistico, i nuovi modelli di domanda e strategie di promozione, strumenti di gestione delle entrate e dell’esperienza turistica, sostenibilità e innovazione come leve per competere a livello nazionale e internazionale.
Introdotti da Carla De Girolamo e Rocky Malatesta, si sono alternati sul palco dell’auditorium, a illustrare e confrontarsi sui temi del rilancio del turismo, Danilo Beltrame: imprenditore, ideatore e direttore di Vivere di Turismo Business School; Angelofabio Attolico: dottore di ricerca in archeologia, coordinatore tecnico delle Rete dei cammini e degli itinerari culturali della Regione Puglia; Emmanuele Dalusio: economista, esperto in finanziamenti europei; Emiliano Viola: esperto in strategia dinamica per trasformare la concorrenza in alleanza; Annamaria Candela: dirigente della sezione tutela e valorizzazione dei patrimoni culturali della regione Puglia; Giovanni Gostroli: direttore della rete dei Comuni sostenibili; Antonio Maria Vasile: presidente aeroporti di Puglia, esperto in progettazione e gestione alberghiera; Fausto Faggioli: docente ed esperto in marketing territoriale, sostenitore della trasformazione del mondo rurale in motore di sviluppo sostenibile, innovazione, e connessione tra territori; Lucia Di Bisceglie: imprenditrice Presidente della Camera di commercio di Bari e di Unioncamere Puglia; Luciano Donato Marino: imprenditore formatore, sostenitore della connessione tra persone, imprese e istituzioni attraverso formazione, innovazione e visione internazionale.
È stato offerto un panorama dettagliato e qualificato su un mondo, quello del turismo pugliese e garganico, in grande fermentazione, come attestano i dati del periodo 2024-2025 che confermano la forte crescita degli arrivi e delle presenze, soprattutto internazionali, il che conferma la esigenza di lavorare sulla competitività e sulla innovazione.
La conferenza sul turismo svoltasi a Manfredonia, è riuscita a suscitare e trasmettere le emozioni del racconto del truismo reale e offerto strumenti informativi ed operativi in grado di incidere sulla competitività del settore attraverso una attenta innovazione che esalti i riferimenti caratteristici del territorio attraverso processi di transizione sostenibile e digitale in linea con le priorità dettate dall’Europa.
«Puglia Vibes – annota Michele De Meo, presidente della Fondazione Re Manfredi – è andato ben al di là di un esperimento isolato, ha rappresentato e attestato l’inizio di un percorso che va ora sostenuto e corroborato con attività ispirate a quanto è stato disquisito con competenza e concretezza nel corso dell’incontro e recepito dalle qualificate rappresentanze del territorio che hanno mostrato convinta apertura agli input offerti».
Michele Apollonio

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