Un’intera comunità è sotto choc per il drammatico incidente stradale avvenuto nella serata di ieri alle porte di Acquaviva delle Fonti. A perdere la

Un’intera comunità è sotto choc per il drammatico incidente stradale avvenuto nella serata di ieri alle porte di Acquaviva delle Fonti. A perdere la vita sono stati Gianvito Novielli, 18 anni, giovane calciatore della Football Acquaviva, e la sua fidanzata Denise Buffoni, di appena 15 anni. I due sono morti nello schianto avvenuto intorno alle 20.30 lungo la strada che collega Acquaviva ad Adelfia.Secondo una prima ricostruzione, i ragazzi viaggiavano a bordo di una Passat station wagon in direzione Adelfia. Durante una manovra di sorpasso l’auto avrebbe urtato un veicolo che procedeva in senso opposto, perdendo successivamente il controllo. La vettura è andata prima a collidere con un’Opel Antara, poi con un autobus della Sita, per terminare la corsa contro una recinzione a bordo strada.L’impatto è stato violentissimo e per Gianvito Novielli e Denise Buffoni non c’è stato nulla da fare. Un terzo giovane, che viaggiava con loro, è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Miulli di Acquaviva, dove è ricoverato in prognosi riservata e in pericolo di vita.Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i sanitari del 118, la polizia locale di Acquaviva e i carabinieri, impegnati nei rilievi per accertare l’esatta dinamica dello schianto. La strada è rimasta a lungo bloccata per consentire le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza dell’area.Presenti anche il vicesindaco Claudio Solazzo e l’assessore alla polizia locale Gianni Spinelli. Il sindaco Marco Lenoci, profondamente colpito dalla tragedia, ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino in segno di cordoglio e vicinanza alle famiglie delle giovani vittime.La morte di due ragazzi così giovani ha lasciato sgomenta Acquaviva delle Fonti, dove Gianvito era conosciuto non solo per il suo impegno sportivo, ma anche per la sua passione e il suo legame con la comunità. Un dolore profondo che si aggiunge alla speranza, ora affidata alle cure dei medici, per il terzo giovane rimasto ferito.

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