Con la firma del decreto che istituisce ufficialmente la Commissione Unica Nazionale (CUN) del Grano Duro, il Governo compie un passo significativ

Con la firma del decreto che istituisce ufficialmente la Commissione Unica Nazionale (CUN) del Grano Duro, il Governo compie un passo significativo verso una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi lungo la filiera cerealicola. Un provvedimento atteso dal mondo agricolo, che punta a riequilibrare i rapporti tra produzione e trasformazione e a garantire criteri più oggettivi nella determinazione del valore del grano.A sottolineare l’importanza della misura è Maria Nocco, senatrice pugliese di Fratelli d’Italia, che evidenzia come l’istituzione della CUN rappresenti il rispetto di un impegno assunto con gli operatori del settore. Un passaggio che, secondo la parlamentare, va nella direzione di una maggiore correttezza del mercato e di una tutela concreta del lavoro degli agricoltori.La Commissione Unica Nazionale avrà il compito di rilevare i prezzi del grano duro sulla base di parametri condivisi e dinamiche reali di mercato, superando le distorsioni che negli anni hanno penalizzato i produttori, spesso costretti a vendere a valori inferiori ai costi di produzione. Uno strumento che mira a rendere più equilibrata la contrattazione lungo la filiera, rafforzando il potere negoziale della parte agricola.Il provvedimento si inserisce in una strategia più ampia di riforma del comparto cerealicolo, che comprende anche l’avvio del sistema “Granaio Italia”, piattaforma nazionale di tracciabilità dei cereali. Due strumenti distinti ma complementari: la CUN per una formazione dei prezzi più trasparente ed equa, Granaio Italia per il monitoraggio delle quantità e dell’origine del grano che circola sul territorio nazionale, con l’obiettivo di contrastare pratiche speculative e scorrette.Nel commentare l’iniziativa, Nocco ha ringraziato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il sottosegretario Patrizio La Pietra per aver portato a termine un iter considerato cruciale per il settore. Un segnale, secondo la senatrice, dell’attenzione del Governo Meloni verso l’agricoltura e verso chi lavora quotidianamente nei campi.Le sfide per la filiera del grano duro restano numerose, tra volatilità dei mercati, concorrenza internazionale e aumento dei costi di produzione. Tuttavia, dotarsi di strumenti moderni e affidabili per il monitoraggio e la determinazione dei prezzi rappresenta un passo avanti importante. La CUN del Grano Duro nasce con questa ambizione: riportare trasparenza, fiducia e maggiore giustizia economica in uno dei comparti simbolo dell’agroalimentare italiano.

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