Offerte di lavoro, gli annunci nel Foggiano: il 50% della richiesta di personale nel settore turistico

Il nuovo anno si apre con la conferma del settore turistico come principale leva occupazionale delle province pugliesi della Bat, Foggia e Baeri.

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Il nuovo anno si apre con la conferma del settore turistico come principale leva occupazionale delle province pugliesi della Bat, Foggia e Baeri. Un segnale chiaro dell’avvio, da parte del sistema imprenditoriale turistico, delle attività di ricerca del personale in vista della prossima stagione estiva.È questa la fotografia restituita dal primo aggiornamento del 2026 di Workup, il report bisettimanale dedicato a opportunità di lavoro, avvisi, concorsi e selezioni, promosso dai Centri per l’Impiego di Arpal Puglia (le offerte).La domanda complessiva del mercato del lavoro nelle tre province pugliesi si mantiene pressoché invariata rispetto alle ultime analisi e si attesta a 2.268 unità, di cui la metà riconducibili al sistema del turismo, della ristorazione e dell’accoglienza.Nella classifica delle aree occupazionali, i servizi ludico-ricreativi, di intrattenimento, artistici e sportivi registrano un incremento significativo: il numero di unità richieste risulta quasi triplicato rispetto alla precedente rilevazione.Resta invariata la domanda di lavoro nel settore Commercio e Artigianato, mentre si registra una flessione nei settori Costruzioni, Impianti e Immobiliare e Industria, Produzione e Metalmeccanico. 

Numero di posti disponibili per settore

Servizi turistici, culturali e ristorazione 1134 (49.9%); Servizi ludico-ricreativi, intrattenimento, artistici e sportivi 611 (26.9%); Artigianato, Commercio, Vendite e Noleggio 188 (8,3%); Costruzioni, Impianti, Immobiliare 98 (4,3%).Industria, Produzione, Metalmeccanico 76 (3,3%); Servizi amministrativi, contabili, professionali 46 (2.0%):Logistica, Trasporti, Magazzini 241, (1%). Ict, Servizi digitali, Comunicazione 23, (1.0%); Servizi socio-sanitari ed educativi 18 (0.8%). Servizi alla persona, pulizie e manutenzione 18 (0.8%).Agricoltura, Agroalimentare, Ambiente 17 (0.7%). Servizi finanziari, credito e assicurativi 15 (0.7%).

 

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