La Banda “Città di Manfredonia” entra ufficialmente nell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia. Un riconoscimento

La Banda “Città di Manfredonia” entra ufficialmente nell’Inventario regionale del Patrimonio Culturale Immateriale della Puglia. Un riconoscimento che dà valore non solo a un’istituzione musicale, ma a oltre 160 anni di storia intrecciata con la vita della città.
Con orgoglio posso dire che in questa storia c’è anche la mia famiglia. Tra i capibanda che hanno segnato il percorso del Concerto Bandistico c’è Gennaro Valente, il mio trisnonno. Ma sarebbe riduttivo fermarsi a un solo nome. Perché la Banda “Città di Manfredonia” è fatta di generazioni di musicisti, di artigiani, di studenti, di appassionati che appartengono alla storia di tante famiglie manfredoniane.
Dietro ogni divisa, ogni strumento, ogni marcia suonata nelle feste patronali, nelle ricorrenze civili, nelle processioni e nelle piazze, ci sono volti, cognomi, vite che si intrecciano con le nostre. Pezzi di storia personale che, messi insieme, diventano storia collettiva.
Il riconoscimento regionale non celebra soltanto una banda: riconosce un patrimonio fatto di relazioni, trasmissione di saperi, impegno costante, amore per la musica come forma di crescita culturale e civile. È il riconoscimento di un’eredità che appartiene a tutti noi sipontini, perché in questi 160 anni c’è un frammento della storia di tante famiglie di Manfredonia.
Per questo oggi non è solo una bella notizia culturale. È un momento in cui una comunità può guardarsi indietro e riconoscersi in ciò che ha costruito, nota dopo nota, generazione dopo generazione.
W la banda della nostra città!
W Manfredonia!
Maria Teresa Valente
Assessora al Welfare e Cultura
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