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L’edificio che ospitava l’Istituto tecnico nautico intitolato al Generale Francesco Rotundi, è stato demolito per far posto alla nuova Caserma dei Carabinieri. Come da programma. Un abbattimento che attendeva dal 2011 quando il Nautico venne trasferito nella nuova sede in via Sottotenente Troiano, presso il polo scolastico tecnologico costruito negli Anni 80. Una scelta arrivata dopo tutta una serie di riflessioni e titubanze andate avanti per ben 14 anni. Alla fine la decisione è arrivata con la destinazione più razionale che porta con sé valenze simboliche, funzionali e urbanistiche.
La demolizione dello stabile di via dante Alighieri, si è resa necessaria perché non rispondente ai canoni di sicurezza. Le ruspe dell’impresa “Cetola” sono entrate in funzione e sgretolato la struttura. «Con quell’edificio se ne va un pezzo della memoria storica della città» ha mestamente commentato l’assessore alle opere pubbliche, Francesco Schiavonne, mentre accompagnava con lo sguardo, le poderose ruspe che aggredivano quella struttura. «Il mitico Nautico – ha soggiunto – ha rappresentato la cultura marinaresca manfredoniana, interpretandone la memoria, l’identità cittadina».
Un passaggio di testimone di grande valore sociale e di indiscusso prestigio quale è appunto l’Arma dei Carabinieri, la Benemerita per antonomasia. «Un punto di riferimento – ha annotato Schiavone – per l’intera città e per le generazioni che verranno. Un presidio di legalità, di sicurezza, di protezione».
Una presenza salutata con grande favore e entusiasmo dalla popolazione che vede finalmente eliminato un rudere diventato ingombrante e pericoloso, e realizzato un servizio pubblico necessario e atteso. La realizzazione della nuova caserma, moderna e funzionale, risponde ad una esigenza concreta della città. Significa – viene evidenziato – maggiore efficienza operativa, presenza più visibile e qualificata dello Stato sul territorio. Non più dunque sedi provvisorie e rabberciate, ospitate in condomini civili, ma una caserma appositamente progettata e realizzata.
Tra i vari aspetti innovativi, quello di rilievo della rigenerazione urbana di una zona, in pieno popoloso rione di Monticchio, alla periferia est della città a ridosso del viale Miramare, dove coesistono, tra condomini rilevanti, il Palazzo degli Uffici comunali, una chiesa, due scuole e tutta una serie di servizi accurati.
La presenza della caserma dei carabinieri, cambia in qualche modo il significato dello spazio urbano volto ad una maggiore attenzione alla sicurezza, al controllo e al presidio istituzionale. Una priorità in una fase storica di cambiamenti che incidono sull’esistenza quotidiana.
Per certi aspetti, è anche una sfida per la città. Viene introdotto un nuovo elemento con una sua peculiarità architettonica che dovrà integrarsi e diventare un riferimento ordinatore. In definitiva una operazione urbanistica e istituzionale che segna un passo avanti sul piano dei servizi e della legalità, il cui accoglimento misurerà la maturità della comunità.
Filippo Cetola, titolare dell’impresa appaltatrice dell’opera, ha promesso che i lavori si manterranno scrupolosamente entro i termini temporali della costruzione dell’immobile. I lavori sono iniziati, il conto alla rovescia pure.
Michele Apollonio

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