Manfredonia,Area industriale Coppa del Vento

Nel marzo del 1998 prendeva respiro il “Contratto d’area” di Manfredonia, una poderosa iniziativa del governo Prodi forte di un mega investimento

Ore 15.00 Torna PIAZZA DEL POPOLO, in studio l’Avv. Vanni Salcuni
Manfredonia, Referendum Giustizia: le ragioni a confronti, sì o no?
Manfredonia Costa d Amalfi si gioca a porte chiuse.ricorso respinto

Potrebbe essere un'immagine raffigurante raffineria di petrolio

Nel marzo del 1998 prendeva respiro il “Contratto d’area” di Manfredonia, una poderosa iniziativa del governo Prodi forte di un mega investimento pubblico, con l’intento di porre un freno alla crisi del dopo-Enichem e riavviare il processo di sviluppo dell’area. L’imponente agglomerato industriale sorse a qualche chilometro da Manfredonia, a monte della statale per Foggia. Si impiantarono una sessantina di aziende produttive che impiegarono fin oltre 1.600 lavoratori.
Un grandioso progetto che però, a poco a poco, ha perduto la sua funzionalità per una serie di motivazioni riconducibili a criticità strutturali irrisolte. Carenza di servizi essenziali, a cominciare dall’approvvigionamento idrico, che hanno reso l’area poco attrattiva e costosa da gestire; isolamento logistico e amministrativo; assenza di una governance unitaria. Il risultato è stato la fuga delle imprese prevalentemente del nord (ma c’era anche qualche locale), quell’area rimasta in balia di sé stessa e sul groppone di quelle poche aziende che sono rimaste o che si sono aggregate nel tempo. Disperso quel sostanzioso serbatoio di occupati. È mancato un soggetto forte, capace di coordinare investimenti, servizi e visione strategica di un’area che ha tanto da offrire.
Il nuovo anno 2026 ha rotto l’incantesimo e riavviata una storia tutta da scrivere. A riprendere le fila di un discorso laceratosi e lasciato quanto meno sospeso, il “Gruppo Cariglia” che si è assunto l’onere di riunire allo stesso tavolo, imprenditori e amministratori pubblici rompendo una lunga fase di rassegnazione.
L’incontro è avvenuto nell’area industriale, ospitato dall’azienda di Gianni Rotice, che ha avviato la discussione «mirata – ha detto – a riattivare un confronto stabile finalizzato a provvedere alla esecuzione di interventi minimi (acqua, viabilità, manutenzione), a costruire in definitiva una piattaforma di richieste unitarie da portare nelle sedi opportune per realizzarle».
Una assemblea proficua che ha richiamato l’attenzione di numerosi imprenditori e tecnici, e l’adesione per il Comune di Manfredonia, degli assessori Matteo Gentile allo sviluppo economico, e Francesco Schiavone ai lavori pubblici, e dello stesso Potito Salatto, presidente di Confindustria Foggia e ad interim di Confindustria Puglia, accompagnato dal direttore di Confindustria, Enrico Barbone.
Nel corso del partecipato dibattito è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori di completamento delle opere di urbanizzazione delle aree PIP e D46, con
l’aggiornamento dettagliato dell’iter delle varie iniziative in corso. «È attualmente in fase di rendicontazione – ha esplicitato l’assessore Gentile – il primo e il secondo protocollo del Contratto d’Area, passaggio indispensabile per consentire lo sblocco delle risorse economiche residue e procedere così al completamento delle opere di urbanizzazione da completare».
Durante il confronto è emersa con chiarezza la rilevanza strategica dell’area industriale per la crescita occupazionale e per lo sviluppo economico dell’intero territorio cittadino. «In tale ottica – ha avvertito l’assessore Schiavone – il tema delle urbanizzazioni, pur essendo centrale, rappresenti solo uno degli aspetti dell’infrastrutturazione complessiva dell’area».
Dal Gruppo Cariglia è stata lanciata l’idea di un “tavolo tecnico permanente” in grado di affiancare in maniera continuativa e sostanziale l’Amministrazione comunale nelle scelte strategiche e nelle azioni a sostegno dell’area industriale, favorendo il dialogo costante con il tessuto produttivo locale. Una idea accolta e rilanciata favorevolmente dal presidente di Confindustria, Salatto, che ha giudicato l’iniziativa «valida e opportuna per una visione larga e approfondita delle problematiche sul tappeto».
Nel ribadire l’intento dell’Amministrazione comunale «di proseguire lungo un percorso di confronto e collaborazione con il mondo imprenditoriale con il supporto del tavolo tecnico», l’assessore Gentile ha ribadito «l’impegno a individuare soluzioni concrete e condivise per valorizzare pienamente il potenziale dell’area industriale di Manfredonia e di tutto quanto connesso con essa».
Michele Apollonio

COMMENTI

WORDPRESS: 0