A due giorni dalla notte di San Silvestro arriva dalla maggioranza di governo una presa di posizione contro i botti di Capodanno. Il senatore dell

A due giorni dalla notte di San Silvestro arriva dalla maggioranza di governo una presa di posizione contro i botti di Capodanno. Il senatore della Lega, Manfredi Potenti, responsabile del dipartimento di tutela del benessere animale del partito di Matteo Salvini ha evocato un provvedimento legislativo per limitare i fuochi artificiali «esplodenti». E questo proprio a tutela degli animali che durante i festeggiamenti della mezzanotte vivono momenti di stress e paura che in molti casi lasciano traumi ed effetti collaterali. Un annuncio che farà molto piacere ai proprietari di cani e gatti particolarmente sensibili, ma anche ai titolari dei maneggi e degli allevamenti collocati nelle aree periurbane, in linea con le richieste avanzate da tempo dalle associazioni animaliste.«Con l’avvicinamento al Capodanno – sottolinea il senatore Potenti -, accolgo e rilancio la necessità di introdurre una norma nazionale che limiti l’uso di alcune categorie di fuochi d’artificio esplodenti, i cosiddetti botti, in ragione del grave danno per gli animali domestici e selvatici oltreché per i tutt’altro che secondari e ricorrenti casi di persone ferite. La proposta appare non più rinviabile alla luce, in particolare, della diffusione urbana di animali, presenti in una famiglia su due, esposti agli effetti di deflagrazioni che generano effetti traumatici». L’esponente leghista richiama direttamente le posizioni espresse più volte dalle associazioni animaliste e ricorda come «i danni rilevati sugli animali dopo la festività di San Silvestro sono davvero tantissimi: animali feriti dalle fughe per lo spavento, cani e gatti che rimangono irreperibili, altri permanentemente impauriti». Spiega poi di avere esaminato diverse proposte di legge in materia e tra queste anche una arrivata non da altri senatori o deputati ma proprio da un’associazione animalista, nella fattispecie la Lav, considerata «un buono spunto su cui poter lavorare da subito». Di qui l’annuncio del prossimo avvio di un iter legislativo sulla materia, «che proporrà anche momenti di formazione e sanzioni finalmente omogenee su tutto il territorio nazionale, liberando in gran parte i sindaci dalla necessità di emettere le tante ordinanze di divieto e limitazioni».Molte amministrazioni comunali, in effetti, già ci provano da anni a limitare l’utilizzo dei botti. Ma le ordinanze firmate dai sindaci restano spesso lettera morta, soprattutto per l’impossibilità di effettuare i controlli in tempo reale e di sanzionare migliaia di persone che contemporaneamente e in più punti delle città – e per di più in piena notte in un giorno festivo, quando gli organici delle forze dell’ordine sono ridotti – festeggiano facendo a gara a chi li spara più grossi.Le associazioni animaliste, ma anche quelle dei vari ordini veterinari, nel corso degli anni hanno proposto di ricorrere a modalità alternative di festeggiamento, dai fuochi d’artificio silenziati agli spettacoli con i droni, dal videomapping (vale a dire le proiezioni animate sui muri degli edifici più iconici delle città) agli spettacoli di sons et lumières in cui il suono è rappresentato da musica e non da spari. Ma tutto questo è possibile, al limite, solo negli eventi ufficiali promossi direttamente dagli enti organizzatori (per esempio è già consuetudine rinunciare al botto iniziale e ai tre finali che servivano solo per richiamare il pubblico, ma che essendo improvvisi sono considerati tra i più «spaventosi» per gli animali), mentre di fatto i cittadini sono liberi di fare quello che vogliono. In passato era stata considerata non percorribile la strada del divieto di vendita. Resta dunque da vedere cosa conterrà la nuova ipotesi normativa.Che ad intervenire su un tema che può essere impopolare sia la Lega può forse stupire molti, ma già in altre occasioni era stato lo stesso Matteo Salvini a lamentarsi per gli eccessi di botti, pensando proprio alle ripercussioni sugli animali. E da ministro dell’Interno, nel 2018, aveva postato sui suoi canali social un’immagine di un cane con il muso appoggiato sulla culla di un bambino neonato invitando a festeggiare «con responsabilità». «A Capodanno – era lo slogan – ci sono anche loro». Ci era poi tornato sopra anche dismessi i panni di ministro: nel 2022 aveva condiviso un appello del Codacons a vietare i botti; e nel gennaio del 2024, sempre in un post, aveva invitato a riflettere dopo la notizia della morte di un cavallo, Tornado, per effetto dei petardi sparati per salutare il nuovo anno, promettendo l’impegno della Lega nel «promuovere il rispetto e la difesa degli animali».Botti di Capodanno, la Lega: «Una legge per limitarli, bisogna pensare agli animali»
Nei giorni scorsi il presidente dell’Associazione nazionale dei medici veterinari (Anmvi), Marco Melosi, in un’intervista aveva dato alcuni consigli su come affrontare al meglio il momento del «bombardamento» massiccio, quello che di solito si allarga tra le 23 (c’è sempre chi non resiste ad aspettare la mezzanotte) e l’una di notte. Sempre dai veterinari erano arrivati suggerimenti su come creare degli angoli tranquilli in casa, per fare rilassare cani e gatti già frastornati dal viavai di persone e dalla confusione che nelle abitazioni si vive in questo periodo.

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